di Franco Esposito

 

Essenziale nell’emergenza. Costretto a vivere nell’incertezza causa Covid, (si fa, non si fa, e se si fa come sarà?), Pitti Uomo 2022 ha scelto una precisa etichetta. L’edizione numero 101, denominata “Pitti Uomo Reflection”, andrà in scena in assoluta sicurezza. Saltano alcuni eventi basici, ma arrivano 553 brand e 3.700 buyer. Martedì l’inaugurazione della rassegna fiorentina nella sede che si avvia a diventare storica, la Fortezza da Basso. 

Rivolto in particolare all’essenziale, il Pitti Uomo di quest’anno intende sostenere innanzitutto il mercato della moda. Quello che prende l’abbrivo l’anno delle fashion week a causa della pandemia e della situazione dilagante di contagi Omicron. Mancheranno, come detto, gli eventi collaterali, le sfilate, ma restano comunque intatti il fascino storico e la tradizione che contraddistingue nel mondo la rassegna fiorentina dedlla moda. 

In sede di presentazione e di vigilia sembra buona la tenuta delle etichette. Dovevano essere più di 600, ma anche in questo caso l’allarme contagi ha prodotto defezioni. I dati di partenza sono accettabili, anche se siamo ovviamente lontani da edizioni baciate dal successo. Come quell< delle 153 etichette del guardaroba dei piccoli, in occasione della rassegna numero 94. 

Alcune rinunce vengono definite “fisiologiche” dagli organizzatori. Si è preferito non forzare la mano, badando innanzitutto al rispetto delle previsioni di legge per quanto riguarda l’allestimento degli stand. “Abbiamo previsto quattro punti  tampone e acquistato 20mila mascherine Ffp2”, assicura l’amministratore delegato di Pitti, Raffaello Napoleone. “I buyer registrati dall’Italia sono 2.712 e 982 dall’estero. Ci saranno sicuramente i cinesi”. 

Hanno annunciato la loro presenza anche maison giapponesi e coreane. Ma le statunitensi? Sull’argomento domina l’incertezza, tutto dipende dalle decisioni dell’ultimo minuto. Ovvero dalla policy delle aziende. Gli organizzatori sono in contatto con grandi compratori, tutti confermati fino a cinque giorni fa. “Siamo alle prese anche col problema del Greeen pass per i vaccinati con Spuntnik”. Il vaccino russo non riconosciuto valido in Italia. Gli organizzatori confidano in una soluzione in extremis. Sperano così di avere anche dei buyer russi. 

Il momento non è tra i migliori per il settore moda. I tecnici guardano con apprensione ai “segnali di tenuta e all’intero settore produttivo”. Secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confindustria Moda, la moda maschile archivia il 2021 con un fatturato in recupero dell’11,9% sui 9,3 miliardi. I dati sono calcolati sulla base delle indicazioni provenienti dalle indagini campionarie interne e dai numeri  relativi al “quadro macro economico”. 

Firenze come città è in forte apprensione in vista dell’apertura ufficiale della fiera della moda. Pitti Uomo Reflection è sulla linea di partenza, mentre Firenze deve inventarsi modifiche della viabilità. Una necessità assoluta imposta dall’allestimento degli stand. Divieti di transito in piazza Bambine e Bambini di Beslan nei giorni fieristici. Domani il metaforico taglio del nastro con la conferenza “La ripresa della moda passa da Pitti”, alla Manifattura Tabacchi, e il saluto del presidente di Pitti Immagine, Claudio Marenzi. 

L’annuale assemblea di Histoire si svolgerà a Palazzo Gaddi. L’associazione riunisce più di quaranta store multimarca italiane. Histoire ha scelto Firenze per i suoi stati generali. A Villa Favard, sede del Polimoda, la cena di benvenuto, tradizionale appuntamento del Centro di Firenze per la moda italiana. 

Salva anche quest’anno, in tempi di pandemia e nuovi contagi, la rassegna Pitti Uomo Reflection chiuderà gli stand e spegnerà le sue luci il 13 gennaio.