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Gimbe: “A fine mese in Italia molte regioni in arancione”

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Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rileva, nella settimana 5-11 gennaio, un aumento del 49% dei nuovi casi con incidenza che in 56 province supera i 2.000 per 100.000 abitanti. Continua a crescere la pressione sugli ospedali, sia in area medica (+32,2%) che in terapia intensiva (+20,5%). Oltre 8,6 milioni di persone senza nemmeno una dose di vaccino, di cui quasi 3 milioni nella fascia 5-11 anni. Terze dosi: tasso di copertura al 61,5% con rilevanti differenze regionali. l’enorme quantità di nuovi casi, “incontrando” una popolazione suscettibile troppo numerosa, sta progressivamente saturando gli ospedali. di conseguenza, molte regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese, ma soprattutto si riducono le possibilità di cura per i malati non covid.

Il monitoraggio nello specifico rileva un netto aumento di nuovi casi (1.207.689 vs 810.535) e dei decessi (1.514 vs 1.102). In forte crescita anche i casi attualmente positivi (2.134.139 vs 1.265.297), le persone in isolamento domiciliare (2.115.395 vs 1.250.993), i ricoveri con sintomi (17.067 vs 12.912) e le terapie intensive (1.677 vs 1.392). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

Decessi: 1.514 (+37,4%), di cui 95 riferiti a periodi precedenti
Terapia intensiva: +285 (+20,5%)
Ricoverati con sintomi: +4.155 (+32,2%)
Isolamento domiciliare: +864.402 (+69,1%)
Nuovi casi: 1.207.689 (+49%)
Casi attualmente positivi: +868.842 (+68,7%)

“Le elevate coperture vaccinali – spiega il presidente di Gimbe Cartabellotta – ammortizzano in maniera rilevante l’impatto della circolazione virale sui servizi ospedalieri. Tuttavia, l’enorme quantità di nuovi casi in continua crescita sta progressivamente saturando gli ospedali sia perché “incontra” una popolazione suscettibile troppo numerosa (2,2 milioni di 0-4 anni non vaccinabili, 8,6 milioni di non vaccinati e oltre 15 milioni in attesa della terza dose) sia, in misura minore, per i fenomeni di escape immunitario della variante omicron”.

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