Variante Omicron (foto Depositphotos)

“Questa variante Omicron raggiungerà tutti, non c’è scampo. Non c’è dubbio che entro la fine del 2022, salvo un’altra variante, quasi tutta la popolazione bene o male la incontrerà. Chi è vaccinato sarà più protetto e potrà avere probabilmente una forma più leggera, ma chi non lo è ha molti più rischi di andare in terapia intensiva”. Parole, queste, rilasciate poco fa dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ‘Domenica in’, secondo il quale le regole saranno meno stringenti: “Credo molto presto, vediamo adesso come andranno i contagi. Oggi in terapia intensiva ci sono prevalentemente casi da variante Delta e non vaccinati. Però è possibile anche andarci con la variante Omicron, anche se vaccinati. Il Covid non è una semplice influenza, è più simile all’influenza per chi è vaccinato, perché è più protetto”. Franco Locatelli, coordinatore del Cts, è ottimista sul contenimento dell’epidemia da Coronavirus: “Certamente siamo in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni. Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi”. Merito innanzitutto della campagna vaccinale: “E’ il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”. “La terza dose protegge molto bene dalla malattia grave, se ne sta studiando la durata ed è presto per parlare della quarta”, il parere infine di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità.