Elena Curti si è spenta a quasi cent’anni nella sua casa di Acquapendente (Viterbo), li avrebbe compiuti il 19 ottobre. Era figlia di Angela Cucciati, una sarta milanese con cui Mussolini ebbe una storia alla fine del 1921. Si conobbero perché la donna andò a chiedergli di far uscire di prigione il marito squadrista Bruno Curti. Elena Curti seppe dalla madre di essere una figlia segreta di Benito solo quando compì 18 anni. Mussolini la volle conoscere, e durante la Repubblica Sociale la riceveva ogni giovedì a Salò. Elena lavorava nella segreteria di Pavolini. Claretta Petacci pensava che la ragazza bionda fosse una sua avventura e ordinò di allontanarla.  Il 27 aprile 1945, durante la fuga di Dongo, sedeva nel blindato accanto al padre, prima che il duce si trasferisse nel camion tedesco dove fu arrestato e per anni fu l’unica testimone vivente di quei momenti. La Petacci era in un’altra auto con il fratello Marcello. La scena è stata ricordata da Pasquale Squitieri nel suo film ‘Claretta’ (1984). Dopo la guerra emigrò in Spagna e rientrò in Italia una ventina di anni fa. Scrisse un libro di memorie: ‘Il chiodo a tre punte’