Cuba e Italia impegnate nel rendere più stretta la collaborazione tra i due Paesi. È il punto di partenza emerso dall’incontro a L’Avana tra Alejandro Gil, vice premier cubano e ministro dell’economia e Marina Sereni, numero due del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. All’incontro hanno partecipato anche funzionari dell’ambasciata italiana ed esponenti del governo caraibico. L’economia ha avuto un ruolo primario nell’incontro e le due parti hanno firmato un Memorandum d’intesa sulla Programmazione Triennale della Cooperazione allo Sviluppo a Cuba 2021-2023 che stabilisce in particolare tre settori primari di scambio: cultura, patrimonio ed economie creative; sviluppo locale e innovazione territoriale e agricoltura; ambiente e sistemi agroalimentari sostenibili. Punti che corrispondono ai settori strategici definiti dal Piano Nazionale per lo Sviluppo Economico Sociale di Cuba fino al 2023 e con la strategia del governo locale al fine di rilanciare l’economia e far fronte alla crisi provocata dal Covid. L’accordo siglato rappresenta un punto fondamentale per l’economia di Cuba in quanto l’Italia metterà a disposizione un importo complessivo di 12 milioni di euro al fine di realizzare iniziative di cooperazione nel Paese caraibico. Con questo nuovo accordo l’Italia si è anche confermata come uno dei principali donatori all’interno dell’Europa. Se l’economia, lo sviluppo ha avuto un ruolo preponderante durante la missione italiana a Cuba, non è stata però dimenticata nemmeno la cultura. Infatti la scorsa settimana si è avuta una visita della delegazione arrivata da Roma alla Universidad de las Artes dove gli onori di casa li ha fatti il vice ministro alla cultura Kenelma Carvajal accompagnata dal rettore dell’ateneo, José Ernesto Novaez. Anche grazie a questo incontro sono stati consolidati i legami che uniscono Cuba e Italia anche in ambito accademico.