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di Franco Esposito

Compagnia aerea neonata, Ita si mette in vendita. Ha fretta di farsi comprare. Presunti o reali, gli acquirenti non mancano. Soprattutto uno, Lufthansa. L’interesse del colosso tedesco è reale. Altrettanto quello di Msc, a sua volta colosso del trasporto via mare. 

Fiumicino e Linate vengono confermati scali di riferimento in sinergia con Lufthansa i voli per Africa e Asia. Quella con Msc è una sinergia naturale. La compania di navigazione vende pacchetti con volo, hotel, e ovviamente viaggi via nave. L’aeroporto di Malplensa potrebbe diventare l’hub del trasporto merci via aereo che Msc potrebbe così rilanciare. 

La compagnia aerea è valutata tra 1,2 e 1,4 miliardi. I numeri di Ita Airways sono questi: 2.238 il personale attuale, 22.863 le ore di volo, 1 milione 260mila i passeggeri. Le rotte concentrate su  Roma Fiumicino e Milano Linate riguardano 59 destinaazioni; 89 entro il 2025; erano 44 le rotte all’inizio dell’attvità di Ita. La flotta può contare su 56 aerei; saranno 76 alla fine del 2022. 

“L’offerta dell’acquirente è profittevole”, ha comunicato il ministero dell’Economia in una lettera indirizzata a Ita. A oggi la situazione sembra presentare connotati chiari. “Dobbiamo trovare degni partner industriali per Ita Airways”, ha parlato così Altavilla, in una riunione ristretta,  dieci giorni fa. “Bisogna procedere, intano che Mario Draghi è alla presidenza del Consiglio. Se andasse via lui, le cose si complicherebbero”, avverte Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita.  

Altavilla intende accelerare i tempi. Il manager punta a intensificare contatti e incontri, visto che Msc, leader mondiale del trasporto cargo su nave, e Lufthansa si sono fatti avanti. Si sono proposti per l’acquisto di Ita Airways. Altavilla è convinto che il governo Draghi rappresenti un’irripetibile opportunità per la neonata compagnia di bandiera nazionale. 

Oggi è possibile privatizzare Ita, conservando allo Stato una quota azionaria di garanzia. É possibile fino a quando a capo del governo opererà un presidente tecnico. Diventerebbe un’utopia con un governo interamente politico L’esecutivo europeista di Mario Draghi preferisce un partner commerciale, come Lufthansa o Air France-Klm, ad  altri britannici o statunitensi. La maggioranza dei ministri in carica condivide l’idea di legarsi a un colosso del trasporto merci via mare come Msc dell’italiano Gianluigi Aponte. 

Lo scenario attuale è più o meno questo: da un lato Alitalia che spinge forte per formalizzare l’alleanza; dall’altro il governo che assume un passo altrettanto rapido, pronto ad accendere il semaforo verde alla manifestazione d’interesse di Msc e Lufthansa per Ita. La compagnia di navigazione starebbe lavorando attorno a uno schema preciso. Msc vuole la maggioranza del capitale di Ita. La società però è svizzera, può quindi incontrare problemi ad acquisire più del quarantanove per cento el pacchetto azionario, come prevedono le regole Ue. 

Lufthansa arriverebbe in soccorso di Msc, con l’acquisto di un ulteriore pacchetto di azioni. I due colossi stringerebbero poi un’alleanza attraverso un patto di sindacato. La manifestazione d’interesse di Msc viene ritenuta valida. L’eventuale patto con Lufthansa presenterebbe aspetti ampiamente positivi per le casse dello Stato: il flusso diretto di entrate finanziarie, le assunzioni di personale in arrivo e  il rilancio di Malpensa nel cargo. 

Il progetto di Msc è quello di imbarcare merci via nave e anche sugli aerei cargo di Ita. Così fan tutte le altre aziende del settore. L’esempio pià significativo e lampante è costituito dalla danese Maersk, diretto concorrente di Msc nel trasporto di container per mare. A novembre ha staccato un assegno di 644 milioni per l’acquisto di Senator International. La compagnia di Amburgo forte di diciannove voli settimanali nel cargo Evergreen Merine Corporation, settima azienda al mondo nel trasporto container con base a Taiwan. Anche gli spedizionieri francesi di Cma-Cgm navi posseggono una flotta di nove aerei e contano di aggiungere due Boeing 727 capaci di volare per oltre 10.00 chilometri a pieno carico. 

Il governo sostiene Ita, malgrado gli piovano addoso critiche da destra e da sinistra. Il deputato Stefano Fasina sconsiglia la vendita della compagnia aerea di bandiera. “Il valore attribuito è molto pià basso di quello che conquisterà in un futuro vicino”. Fratelli d’Italia avverte: “Ita sta per diventare una low cost di Lufthansa nell’indifferenza dei partiti, troppo impegnati a litigare”. Favorevoli all’operazione i sindacati Fisl-Cisl. “Ma a una condizione: Ita assuma le migliaia di dipendenti Alitalia ancora i cassa integrazione”. 

Lufthansa e Msc hanno fretta di comprare a determinate condizioni; Ita ha fretta di farsi comprare. La vendita vine ritenuta dunque possibile.