Gente d'Italia

Incendio traghetto Grecia-Italia: morto uno dei dispersi. Trovato carbonizzato all’interno di un camion

Il traghetto in fiamme (foto: Guardia Costiera)

Un uomo è stato trovato morto, a quanto pare carbonizzato all'interno del suo camion, nel ponte garage dell'Euroferry Olympia, il traghetto della Grimaldi lines andato a fuoco, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, nelle acque adiacenti l'isola di Corfù, mentre faceva servizio di collegamento tra l'Italia e la Grecia (era partito da Igoumenitsa ed era diretto a Brindisi). Il malcapitato era uno degli undici passeggeri della motonave tuttora dispersi.

INTRAPPOLATO NELL'AREA GARAGE
L'uomo, secondo quanto appreso, sarebbe rimasto intrappolato nell'area dove probabilmente è divampato l'incendio, e dove diversi autisti si sarebbero ritrovati per trascorrere la notte all'interno dei loro camion nonostante la zona fosse interdetta durante la navigazione. Probabilmente si tratta di un camionista greco.

TRATTO IN SALVO 21ENNE BIELORUSSO
Un altro dei passeggeri è stato invece fortunatamente ritrovato vivo, questa mattina. Si tratta di un 21enne bielorusso. Il giovane - ha reso noto la guardia costiera greca - è stato avvistato a poppa della nave ed è stato recuperato e sbarcato. "Per fortuna sono vivo" avrebbe detto ai soccorritori che lo hanno tratto in salvo. Sale così a 281 il numero delle persone salvate in totale.

MANCANO ALL'APPELLO DIECI PERSONE
Al momento mancano ancora all'appello altre 10 persone. Tuttavia, il 21enne bielorusso - come ha riferito l'emittente greca Skai - quando è stato salvato dalla guardia costiera greca, mentre la nave veniva rimorchiata, ha detto di aver sentito delle voci a bordo. Dunque non si dispera di poterne salvare ancora altri.

NESSUN ITALIANO TRA I DISPERSI
A quanto pare i dispersi sarebbero tutti camionisti che, con ogni probabilità, come detto, dormivano a bordo dei loro Tir (tra loro ci sarebbero due greci, sette bulgari e un turco e nessun italiano).

DORMIRE NEI GARAGE, UNA PRATICA VIETATA
Una pratica, quella di alloggiare nei garage, "assolutamente non lecita sulla base di una normativa internazionale" ci ha tenuto a spiegare Paul Kyprianou, delle relazioni esterne di Grimaldi Lines. "Noi ci atteniamo alla norma e abbiamo delle ronde apposite: membri dell'equipaggio che controllano. Può essere che ci siano camionisti che non seguono le indicazioni" ha aggiunto. Come si ricorderà l'incendio sarebbe divampato dalla stiva del traghetto, forse proprio da uno dei camion.

AL LAVORO PER EVITARE CHE LA NAVE AFFONDI
Rimane, intanto, monitorata la situazione del traghetto ancora in fiamme (la pancia della nave è incandescente: qui le temperature hanno raggiunto i 600 gradi) "guardato" a vista dai rimorchiatori che proseguono le operazioni per evitare che il relitto, ormai alla deriva, affondi. Si stima che a bordo dell'Euroferry Olimpia ci siano 800 metri cubi di carburante destinato alla propulsione e 23 tonnellate di merci pericolose corrosive.

LE RASSICURAZIONI DEL MINISTRO CINGOLANI
"Al momento lo scafo non dà evidenza di fratture che possano far pensare a uno sversamento". Lo ha assicurato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a Radio 24 dove ha spiegato di essere stato aggiornato in tal senso dal Reparto ambientale marino della Guardia Costiera. "La priorità va data alla ricerca dei dispersi. L'incendio sta per essere domato, quindi prima arriva in rada la nave, prima si mette tutto in sicurezza", ha rimarcato il ministro.

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