di LUCIO FERO

Parcheggio selvaggio, parcheggio ovunque, parcheggio come diritto primario, parcheggio e chi se ne frega. A Roma parcheggiare primum est, anche a costo di distruggere. In nome del diritto assoluto di parcheggiare a Roma è stata distrutta la sicurezza agli incroci: a ogni incrocio un mezzo parcheggiato a occupare parte rilevante dell'incrocio stesso, in modo che la visibilità nell'attraversare l'incrocio sia annullata. Come tributo al parcheggiare sempre, comunque, dovunque è stato distrutto l'uso delle strisce pedonali: sulle strisce ci sono i mezzi parcheggiati, sempre. Prevalentemente furgoni delle aziende delle consegne. ma anche auto private, prevalentemente Suv con professionista alla guida.

In omaggio al parcheggio, anzi al fermo la macchina dove mi serve e mi fa comodo e in fondo mi pare, a Roma è stata superata l'usanza del parcheggiare in seconda fila. È stata istituzionalizzata la terza. Il che rende obsoleto, anche se conserva il suo fascino vintage, l'ammiccamento ipocrita-prepotente delle quattro frecce a segnalare, gentilmente, che sto facendo il comodo mio. Le quattro frecce, l'equivalente luminoso dell'attimino...A Roma non è quasi mai "attimino", si dice infatti "attimo" declinandolo al singolare. Ma l'attimo uno di numero a Roma ha un'estensione temporale che va dai dieci ai trenta minuti. E su tutto a Roma regna e impera "sto' a lavorà". Con tanto di esclamativo conclusivo e un po' intimidatorio. Il passo carrabile bloccato, l'incrocio dimezzato e invaso, le strisce pedonali tolte ai pedoni, i marciapiedi conquistati...tutto in nome dello "sto lavorando". Suprema e totale esimente che presuppone e postula che tutti gli altri siano in giro a spasso e per divertimento e comunque stabilisce una netta gerarchia di priorità dove il vasto "Io" si estende e si incarna nel mio parcheggiare.
Via del Tritone, c'erano i lastroni nuovi - Nuovi marciapiedi a via del Tritone, pienissimo centro città. Appena rifatti e inaugurati, inaugurazione il 14 marzo. Nuovi marciapiedi più larghi e con lastroni nuovi più bassi dei soliti marciapiedi? Occasione ghiottissima e subito colta. Per parcheggiarci sopra. I camion delle aziende private di trasporto e consegna ci parcheggiano sopra. E così fanno i mezzi della pubblica Ama. E così fanno i furgoni degli esercizi commerciali. E così fanno le auto, quelle che in zona a traffico limitato possono entrare. Parcheggiare e danneggiare, anzi incrinare e spezzare i lastroni dei marciapiedi nuovi ci hanno messo due, tre giorni. C'è, a Roma di oggi, un collettivo viver incivile che non meriterebbe di vivere a Roma. C'è, oggi a Roma, una società incivile che si vanta del vezzo dei suoi vizi. C'è, oggi a Roma, abbondanza di abitanti, lavoratori, residenti. E carestia di cittadini.