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Di stefano casini

Crypto Winter: perché il valore del bitcoin è crollato? La principale criptovaluta sul mercato, bitcoin, è crollata nelle ultime settimane, perdendo piú della metá del suo valore. Nel mezzo dell’incertezza globale, con investitori e mercati in panico per via degli alti livelli di inflazione e delle aspettative che le banche centrali applicheranno misure restrittive per controllarla, le criptovalute sono state bersaglio del piú duro attacco contro di loro.

In aprile le criptovalute hanno perso quasi $ 800 miliardi di valore di mercato e questa settimana hanno raggiunto un minimo di $ 1,4 trilioni, molto lontano dal massimo storico di $ 2,9 trilioni registrato a novembre, secondo CoinMarketCap.

La situazione mondiale è delle peggiori per le criptovalute e il mercato ha coniato un nuovo termine per il crollo che hanno subito le criptovalute: il cripto inverno o inverno crittografico.

Una delle caratteristiche delle criprovalute per la quale sono state ampiamente criticate è la elevata volatilità. Da quando è nato il bitcoin nel 2009, si sono visti rialzi spettacolari, di oltre il 20% in un solo giorno, e cali simili di caduta. Tuttavia, un termine che è tornato di moda è l’inverno crittografico. Questa parola è stata usata per la prima volta nel 2018, quando il prezzo del bitcoin è sceso dell’80% dal suo massimo registrato fino ad allora. Sono molti gli economisti che sconsigliano il bitcoin. Ricordiamo che, nel gergo economico, vi sono 3 tipi di investimenti. Sicuri: a basso rendimento come nel caso dei Franch Svizzeri. Moderati: come nel caso di acquistare azioni di compagnie grandi in salita, oro o bonus di paesi solidi. Ad alto rischio: come comprare bonds dell’Argentina o il Venezuela che pagano moltissimo ma possono entrare in default (come è successo per l’Argentina nel 2003) o l’acquisto di criptomonete.

Bitcoin, essendo la criptovaluta più importante sul mercato, rappresentando il 40% del valore totale, ha trascinato verso il basso il resto degli asset e solo a dicembre 2020 bitcoin ha raggiunto quel record di circa 20.000 dollari. Da quel momento, il prezzo è salito alle stelle raggiungendo il massimo storico di $ 67.700 nel novembre 2021.

Bitcoin bloccato: perché?

Il panorama è cambiato e negli ultimi mesi il mercato sta affrontando appunto il crypto winter, ossia un cripto inverno che, in parole povere sarebbe un calo degli asset crypto per un periodo prolungato. Da novembre, il bitcoin ha accumulato un calo di quasi il 60% a 28.460 dollari, il livello più basso da dicembre 2020. I tassi di interesse in aumento, l’incertezza geopolitica globale tendono ad allontanare gli investitori dagli asset rischiosi e verso i rifugi piú sicuri e il bitcoin non è poi tanto sicuro.

“Bitcoin rimane altamente correlato a condizioni economiche più ampie, suggerendo che la strada da percorrere potrebbe purtroppo essere difficile, almeno per il momento”, ha affermato in un’intervista il fornitore di dati blockchain Glassnode.

Cos’é il bitcoin e come funziona?

Anche se il bitcoin é crollato a meno del 50% del suo valore di novembre 2021, i fondi e i prodotti ad esso collegati hanno visto afflussi di $ 45 milioni in una settimana, perché gli investitori hanno approfittato della debolezza dei prezzi, secondo il gestore patrimoniale digitale Coinshares.

Perché le Banche Centrali influenzano nelle criptovalute?

Anche le criptovalute vanno a scapito delle oscillazioni economiche, ma sono più vulnerabili e tendono ad avere movimenti più aggressivi, sia al rialzo che al ribasso, rispetto ad altri tipi di investimenti. Gli investitori generalmente affrontano i timori di aumenti aggressivi dei tassi di interesse in tutto il mondo come una mossa delle banche centrali per cercare di frenare l’inflazione.

Un aumento dei tassi implica che ci sarà meno liquidità nel mercato e che il costo del denaro (ad esempio quello che si paga quando si prende un prestito) sarà più costoso e, allafine, rallenta i consumi, gli investimenti e la crescita economica. In questo scenario, gli investitori scommettono su posizioni considerate piú sicure, o perché non hanno movimenti bruschi o perché ritengono di mantenere il loro valore, ad esempio il dollaro o l’oro. Mentre stanno lontano da tutto ciò che è rischioso e può avere forti ribassi, come azioni e criptovalute.

“Un’enorme quantità di liquidità ha gonfiato alcune di queste criptovalute”, ha dettoSebastien Galy, senior macro Strategist di Nordea Asset Management. Galy crede che le criptovalute saranno piú stabili quando varie banche centrali inaspriranno la loro politica monetaria.