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Nel giorno in cui Vladimir Putin punta il dito contro il governo ucraino (“Lo stallo nei negoziati è colpa di Kiev” ha sbottato) e il ministro degli esteri Lavrov è tornato ad accusare l’Ue (“È diventata aggressiva” le sue parole), Bruxelles ha scelto di reagire rilanciando sul fronte degli aiuti militari a Kiev.

“Continueremo a supportare militarmente l‘Ucraina finché sarà necessario e sarà richiesto da Kiev”, ha detto, ieri, un alto funzionario Ue soffermandosi sul finanziamento di ulteriori 500 milioni di euro deciso da parte dell’Unione europea nell’ambito dell’European Peace Facility.

“Sappiamo che la Russia si sta concentrando sul Donbass, ma altre aree possono essere oggetto dell’offensiva” ha proseguito il funzionario. Non solo il Mar Nero, dunque, “ma anche la Transnistria” ha aggiunto.

“Non sappiamo quanto durerà il conflitto, ma la sfida è chi per prima tra Russia e Ucraina avrà difficoltà a reperire munizioni, armi, equipaggiamenti”, hanno spiegato le stesse fonti diplomatiche.