di Mimmo Carratelli
Spalletti caricato a mille. Se oggi, contro il Genoa, il Napoli dovesse imitare la pirotecnica conferenza-stampa di venerdì dell’allenatore azzurro, vedremmo una straordinaria partita. Spettacolare Spalletti, spettacolare il Napoli sull’ultima scena al “Maradona”? 
Si annunciano quarantamila spettatori. La partita non li vale. È l’ultima gara in azzurro di Insigne nello stadio di Fuorigrotta. La folla sarà tutta per il commiato di Lorenzo dopo undici anni in maglia azzurra, 121 gol e più di quattrocento partite. 
Più volte inseguito da una critica esigente, Insigne resta nella storia del Napoli non solo per le sue “cifre” da record, ma per i coriandoli di alcuni gol indimenticabili, prodezze balistiche santificate dall’espressione “tiragiro” finita nella Treccani. 
Per la regolarità del campionato, il Napoli dovrà onorare l’impegno contro i genoani pur avendo poco da chiedere alla classifica, terzo posto al sicuro con 4 punti di vantaggio sulla Juventus. 
Il match è tutto nella grinta del Genoa, penultimo, nel residuo tentativo di salvezza. La squadra ligure, affidata da 14 partite al tecnico tedesco Blessin, è riuscita a collezionare tre vittorie tutte in casa nelle ultime sette gare a confronto di quattro sconfitte in campo esterno, il suo ruolino disastroso, un solo successo lontano da Marassi. 
Il pareggio della Salernitana ad Empoli (rigore-salvezza fallito da Perotti!) apre un minimo spiraglio di speranza al Cagliari e al Genoa. Ma le due squadre, terzultima e penultima, hanno una sola chance per evitare la retrocessione. Il Cagliari deve battere l’Inter stasera, il Genoa deve fare bottino pieno a Napoli. 
La squadra ligure affiderà al suo robusto centrocampo (più un 4-4-2 che un 4-2-3-1) le maggiori opportunità per stare in partita. Sarà una gara di lotta per i genoani, ma la temperatura è già estiva, non sarà facile gestire le energie. Il caldo condizionerà il match. 
Il Napoli chiude la stagione al “Maradona” con tanti rimpianti per i punti ceduti in casa (21). Svanito il sogno-scudetto con le definitive sentenze timbrate a Fuorigrotta da Fiorentina e Roma, poi il flop successivo ad Empoli. 
Storia passata. Si guarda già al futuro. Spalletti bene in sella. Calciomercato difficile. Non sarà tanto complicato acquistare quanto vendere. E ci sarà la Champions da non buttar via subito. 
Andiamo ai saluti al “Maradona”. Quanti palloni a Insigne per fargli chiudere in bellezza le stagioni azzurre? Lorenzo è il secondo cannoniere del Napoli di tutti i tempi. Avanti Mertens con 148 gol, sullo stesso secondo gradino Insigne e Hamsik con 121 centri. 
Lo scudetto avrà in serata i penultimi squilli col Milan che gioca prima ospitando l’Atalanta (ore 18) e l’Inter che dovrà “rispondere” in serata sul campo del Cagliari. Le partite sfalsate chi danneggeranno?