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Sono 180 i casi di epatite infantile acuta di origine sconosciuta su cui stanno indagando i Cdc, i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti. L’aumento è di 71 casi rispetto al mese scorso.

Molti casi, come precisato dall’agenzia, sono emersi da una revisioni di informazioni e risalgono in realtà a mesi passati. Quanto alle cause, si ipotizza per ora una relazione con un adenovirus.

Del resto, quella legata all’epatite acuta infantile è una situazione che desta preoccupazione in tutto il mondo. Ben 44 casi sono stati segnalati in Brasile, mentre è recente la segnalazione del primo caso accertato in Messico. Altri casi in almeno venti paesi.
Come riportato dall’Oms, la malattia colpisce prevalentemente i bimbi tra un mese e 16 anni. Finora sono circa 200 i casi accertati in tutto il mondo. Un bambino è morto, in altri venti si è reso necessario il trapianto di fegato.