Matteo Renzi (foto: depositphotos)

Ddl concorrenza: prove tecniche di accordo sui Balneari, anche se nella maggioranza resta alta la tensione. Un lungo vertice tra i rappresentanti dei partiti di governo, tenutosi ieri in Senato, sembra aver regalato la fine dell’empasse anche se il capogruppo della Lega – che con Matteo Salvini è il partito che più ha tirato la corda sull’argomento – all’uscita dalla riunione, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Restano così le sole parole del ministro per i rapporto con il Parlamento, Federico D’Incà, secondo cui l’intenzione appare essere quella di procedere spediti fino all’approvazione del Dl Concorrenza prima di tutto nella competente commissione di palazzo Madama, in modo, così, da arrivare in aula il 31 maggio per votare tutto in giornata, rispettando, in tal modo, i tempi chiesti dal premier Mario Draghi. E soprattutto assecondando l’appello del governo alla mediazione. Lega e Iv, in ogni caso, sono pronte ad alzare l’asticella tensione, con il Carroccio che rilancia la discussione sull’articolo 8 del ddl Concorrenza (taxi) e Italia dei Valori che ha proposto una raccolta firma per abolizione del reddito di cittadinanza ( “partirà dal 15 giugno. Vogliamo soprattutto cambiare il mondo del lavoro per i più giovani” ha scritto su Facebook il leader di Iv Matteo Renzi), incappando nelle ire del Movimento 5 Stelle (“Renzi vuole abolire il Rdc? E’ un Robin Hood al contrario” ha ironizzato su Twitter il sottosegretario M5s Carlo Sibilia).