Caos 5 Stelle: Giarrusso se ne va

Acque agitate nel Movimento 5 Stelle. A pochi giorni dal consiglio straordinario europeo sull’Ucraina, la giornata dei grillini viene scossa da una rottura a sorpresa. Uno dei volti più noti della nuova stagione pentastellata l’ex giornalista delle Iene ed eurodeputato del M5S, Dino Giarrusso, ha infatti sbattuto la porta mollando il Movimento. “E’ uscito dai valori che lo hanno fatto grande” ha spiegato il diretto interessato. Come se non bastasse, durante una diretta, su Rai Radio1, del programma “Un Giorno da Pecora”, condotto da Giorgio Lauro e Francesca Fagnani, l’ex Iena è andata oltre dedicando al leader del Movimento ed ex premier il celebre brano “Insieme a Te non ci sto più” di Caterina Caselli. Il tutto rigorosamente in diretta. Immediata è arrivata la replica di Conte. “Con Giarrusso ho parlato tante volte al telefono, l’ho incontrato sei o sette volte nel mio studio privato, mi ha sempre chiesto poltrone, posizioni, vicepresidenze, delegati territoriali e via discorrendo, non ho mai avvertito che ci fosse un dissenso politico, lo vengo a sapere oggi per la prima volta, che la ragione del dissenso sarebbe che non è favorevole al sostegno a Draghi” ha sbottato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, invitando Giarrusso a dimettersi da europarlamentare. “Io dimettermi?No. Sono 120 mila le persone che mi hanno votato e molte di queste mi hanno già scritto perché vogliono che rimanga. Mi hanno detto ‘devi resistere, resistere, resistere come su un’immaginaria linea del Piave” gli ha contro replicato Giarrusso. Nel frattempo, sempre in casa 5 Stelle, hanno fatto discutere le parole pronunciate dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a proposito della inopportunità di aprire una crisi di governo in questa fase. “Il governo deve arrivare fino alle fine. No al Papeete 2” ha detto Di Maio. “Nuovo Papeete? Chiedetelo a Salvini” ha commentato Conte. “Ha mai visto – ha aggiunto l’ex presidente del consiglio – qualcuno del Movimento 5 stelle mettersi in braghe e andare in spiaggia durante una crisi?”. “Non scherziamo. Perché Di Maio dovrebbe riferirsi al M5S? ha concluso.