Sergio Mattarella (foto depositphotos)

“Se il lavoro costituisce la base su cui vive la Repubblica, il proposito di ‘esserci per cambiare’ corrisponde alla consapevolezza del ruolo che spetta al movimento dei lavoratori nel partecipare a promuovere un’intensa unità, tra le forze sociali del Paese, nella costruzione di un nuovo fecondo capitolo di relazioni che contribuisca al percorso del ‘Cantiere Italia‘ in atto, con l’attuazione del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), reso possibile dall’intervento dell’Unione europea”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in occasione del XIX congresso confederale del sindacato. “Una responsabilità – ha aggiunto il Capo dello Stato – che compete a tutti: istituzioni, società civile, espressioni del mondo dell’economia”. E’ “una prova di maturità e coesione” ha proseguito Mattarella, che “non può essere elusa, per un avvenire di crescita sociale ed economica e di riduzione delle disuguaglianze”. Per quanto concerne il futuro dell’Italia e dell’Occidente, il percorso verso “un avvenire di crescita sociale ed economica e di riduzione delle disuguaglianze” è diventato, per l’inquilino del Colle, “più accidentato, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia“. Questo, secondo Mattarella “significa dover raddoppiare il nostro impegno. Anzitutto per la pace e il rispetto dei diritti dei popoli”. “Il valore della pace ha caratterizzato da sempre l’impegno e la sensibilità dei lavoratori italiani. Pace, libertà, lavoro, democrazia. La civiltà contemporanea mette la persona e il suo diritto alla vita al centro del patto di convivenza civile nazionale e internazionale” ha concluso il presidente della Repubblica.