I vertici della Regione Emilia-Romagna, guidati dal presidente Stefano Bonaccini, sono volati a New York per una missione istituzionale negli Stati Uniti. E dopo Silicon Valley dove arrivò nel 2015 aprendo un presidio tuttora attivo per assistere start up e imprese innovative ecco la Big Apple.

Così si è avuto l’incontro al Consolato Generale d’Italia alla presenza del Console Fabrizio Di Michele e i vertici ICE col presidente Carlo Ferro e il direttore per il Nord America Antonio Laspina dove è stata ribadita l’importanza della cooperazione universitaria. Un settore questo dove la Regione Emilia-Romagna ha da tempo investito: dall’Italian Accademic Center (IAC), lo spazio promosso dall’Università di Bologna assieme agli atenei La Sapienza d Roma e Federico II di Napoli con Cornell Tech che fa parte di Cornell University che ha sede a Roosevelt Island nel cuore della Grande Mela, con lo scopo di sostenere lo sviluppo di start up innovative e il mondo della ricerca e dell’impresa.

Poi Motorvehicle University of Emilia-Romagna (Muner) che, sorta nel 2017, vede coinvolti i grandi brand dell’industria motoristica emiliano-romagnola e i quattro atenei della regione, Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma e Ferrara con oltre 600 giovani, molti dei quali provenienti anche dagli Stati Uniti che hanno frequentato la scuola che per il prossimo anno accademico potrebbe raggiungere il massimo degli iscritti: 180. E sono state oltre 200 le domande presentate da giovani di Paesi extra-europei, anche se i posti loro assegnati sono soltanto 20. Dopo l’incontro al Consolato, se n’è avuto un altro nella sede di IAC alla presenza di Greg Morrisette, rettore di Cornell Tech, Raffaella Campaner, pro-rettrice Relazioni internazionali UniBo, Alberto Credi, pro-rettore Ricerca, Alessandro Capra delegato internazionalizzazione Università Modena e Reggio Emilia ed Erasmo Neviani, Food and Drug Department dell’Università di Parma.