di ROBERTO ZANNI
L’Argentina vuole espandere il proprio brand in tutto il mondo. E per farlo ha puntato, almeno all’inizio, su due Paesi europei che per lingua e popolazione maggiormente le sono legati, la Spagna e l’Italia ovviamente. Ecco allora che Yanina Martínez, vice ministro del Turismo del Governo Fernandez, ha viaggiato fino a Roma con l’obiettivo di promuovere, rendere più familiare ‘Marca Pais’, il progetto che è stato lanciato lo scorso dicembre al fine di far conoscere alcuni degli aspetti più importanti del Paese sudamericano: cultura, gastronomia, turismo.
C’è uno strettissimo rapporto tra le nostre due nazioni dovuto ai milioni di connazionali che nel tempo sono emigrati creando tante ‘pequeñas Italia’, da Buenos Aires a Córdoba, da Rosario a Santa Fe, in tutto il Paese. Ma forse, nel percorso inverso, ancora non esiste quella familiarità completa che invece dovrebbe essere quasi normale. Ecco allora una missione ricca di significati. “Siamo impegnati in un tour internazionale – ha spiegato la ministra – con l’obiettivo di far vedere il potenziale dell’Argentina, quello che possiede e anche in questo ambito stiamo creando una mappa di tutti i ristorantini argentini nel mondo, selezioniamo i migliori dando loro un riconoscimento per la promozione e il rafforzamento della gastronomia argentina”.
Com’era successo nella prima tappa in Spagna, anche in Italia, a Roma, è stato scelto un locale che rappresenta, in maniera più completa, l’autentica essenza del Paese sudamericano: si tratta de ‘El Porteño’ dei fratelli Manuel Alejandro e Sebastian Bernandéz, capaci di ricreare lontano migliaia di chilometri l’autentica atmosfera argentina. Con loro un riconoscimento è andato anche al partner italiano Fabio Acampora, come ‘amico dell’Argentina’ premio concesso a quelle persone che puntano sull’Argentina, attraverso investimenti e promozione dei prodotti locali. Questo viaggio rappresenta uno degli sforzi portati avanti dal Governo al fine di ritrovare quel turismo internazionale svanito al momento dello scoppio della pandemia.
E per accelerare il recupero non c’è miglior maniera che mostrare quelle che sono le ricchezze culturali, naturali e della società. “Stiamo promuovendo la Ruta Natural (che comprende 150 destinazioni spettacolari e imperdibili ndr) – ha aggiunto ancora la ministra Martinez – per mostrare le diversità che attraversano tutto il Paese e inoltre stiamo cercando anche di riprendere i voli internazionali”. E proprio da poco sono ripresi i collegamenti proprio tra Buenos Aires e Roma, sia attraverso Aerolineas Argentina che ITA Airways con progetti di crescita nelle prossime settimane. Ma l’Argentina, e di questo non c’è bisogno di promozione, lo sanno tutti, è un Paese di calcio, come l’Italia e questo legame è stata l’occasione per nominare un ambasciatore argentino speciale anche perchè italiano di adozione: parliamo di Javier Zanetti che dopo aver dato i primi calci a un pallone nella sua Argentina è diventato simbolo dell‘Inter. In campo e successivamente come dirigente.
Ma El Pupi, suo nickname, è diventato dal 2001 una fondazione dedicata ai bambini e agli adolescenti più bisognosi. E per tutto il lavoro che El Pupi (divenuto anche acronimo di Por Un Piberio Integrado) ha svolto, assieme alla moglie Paula, approfittando di questo viaggio il Governo ha voluto nominarlo ‘embajador de Argentina’ perchè “non solo si distingue per la sua professionalità, ma anche per la sua solidarietà con la moglie Paula e sono un orgoglio per il Paese”.