di SANDRA ECHENIQUE
È il secondo ateneo per numero d’iscritti della Puglia: sono poco meno di 20.000 gli studenti dell’Università del Salento, nella regione alle spalle solo dell’Università degli Studi di Bari. È un ateneo relativamente giovane, almeno nel panorama italiano: fondata nel 1955 fino al 2007 era l’Università degli Studi di Lecce. Ma adesso fa anche un salto negli Stati Uniti. Infatti è stata da poco messa a punto una nuova partnership con la Mississippi State University (MSU) al fine di promuovere soluzioni alle sfide globali dell’approvvigionamento alimentare attraverso la tecnologia digitale e l’agricoltura intelligente. Un accordo importante che si è concretizzato in un recente incontro che ha visto da parte italiana il rettore Fabio Pollice e la sua vice Maria Antonietta Aiello dall’altra Dan Reynolds, vice presidente dell’International Programs, Trey Breckenridge, High Performance Computing Collaboratory Director, Alex Thomasson capo del Department of Agricultural and Biological Engineering e Domenico ‘Mimmo’ Parisi, advisor per l’European and Data Science Development. Qual è esattamente la base dell’accordo? Le due istituzioni hanno pianificato innanzitutto un workshop di tecnologia e agricoltura sostenibile che si svolgerà nel prossimo semestre in Puglia e un altro evento, nella primavera 2023, con docenti di entrambi gli atenei. Previsto anche il coinvolgimento di MSU per combattere la Xylella, un batterio che ha fatto strage di ulivi nel Salento. C’è grande entusiasmo tra i docenti delle due università e anche la certezza che la partnership darà ottimi risultati. “I miei colleghi alla MSU – ha spiegato David Shaw, vice presidente esecutivo dell’università americana – sono tornati entusiasti dal viaggio in Italia per questa opportunità. Trovo che il tema della tecnologia digitale e dell’agricoltura intelligente sia estremamente importante per soddisfare la crescente domanda di produzione alimentare di alta qualità preservando al tempo stesso l’ambiente e le risorse naturali. Non vedo l’ora di poter approfondire di più con i ricercatori dell’Università del Salento e con il rettore Pollice”. Infatti se la prima visita ha visto la delegazione americana volare a Lecce è stato già programmato per la fine dell’estate il viaggio inverso. “Credo in questa collaborazione – ha aggiunto – perchè crea opportunità per i nostri studenti di diventare cittadini internazionali e per i docenti di approfondire la loro collaborazione scientifica con colleghi in differenti contesti”. Un clima euforico che si trova anche nel team dell’Università del Salento e che è stato spiegato dal rettore Fabio Pollice: “Si è trattato di un incontro molto fruttuoso – le sue parole – che ci ha concesso l’opportunità di illustrare e confrontare risorse e competenze. Le tecnologie intelligenti per l’agricoltura sostenibile rappresentano un tema di fondamentale importanza per il nostro territorio e qui potremo ora avvalerci di un partner strategico, di livello internazionale, e tutto ciò avrà indubbie e altamente positive ripercussioni anche nella formazione dei nostri studenti”.