Con 419 sì e 55 no, il governo ha incassato la fiducia sul decreto legge Pnrr. Il Dl contiene interventi su amministrazione e assunzioni pubbliche, università e ricerca, ambiente, fonti rinnovabili, efficientamento energetico e salute, transizione digitale, infrastrutture, zone economiche speciali, logistiche semplificate, in materia di turismo, di giustizia per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Tra le innovazioni, multe per chi non accetta pagamenti con carta di credito o bancomat. Quanto alla parte relativa alla scuola, il Dl prevede che possano partecipare ai concorsi banditi con cadenza annuale i candidati che, oltre al titolo di laurea, abbiano superato un percorso universitario o accademico abilitante di formazione iniziale.