L’aggressione russa all’Ucraina “sta determinando conseguenze gravissime”. Lo ha detto, ieri, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita di Stato a Maputo, nel corso della conferenza stampa congiunta tenuta con il presidente del Mozambico Filipe Jacinto Nyusi. Una di queste conseguenze, ha ricordato il Capo dello Stato italiano, “è il ritorno, in questo millennio, di un criterio che pensavamo relegato nei secoli passati, quello per cui un paese più grande e più forte può considerarne uno più piccolo e più debole come una preda da conquistare”.

Ancora, ha aggiunto l’inquilino del Colle: “Conseguenze gravissime investono diversi profili e tra questi l’approvvigionamento di beni alimentari, di fertilizzanti che colpisce tutti anche il continente africano in maniera particolare. L‘Unione europea e l’Italia – ha quindi proseguito Mattarella – sono pronti a sostenere i paesi più in difficoltà per la crisi alimentare. Desideriamo rafforzare la collaborazione perché sentiamo il Mozambico vicino a noi anche per valori recati nella vita della Comunità internazionale” ha detto ancora il Presidente della Repubblica, per il quale “è importante la collaborazione che avviene sul piano energetico attraverso l’azione dell’ENI”.

“Il prossimo avvio dell’esportazione di gas naturale liquefatto dall’impianto di Coral Sul, gestito dall’ENI, è un traguardo importante. E spero che questo si possa allargare ad altri settori economici, coinvolgendo diverse aziende italiane che già lavorano in Mozambico e altre che possano impegnarsi” ha sottolineato Mattarella. Un approccio globale, che per il Capo dello Stato “deve improntare le relazioni tra Italia, Europa e l’Africa intera, mettendo da parte le mire egemoniche e favorendo una crescita complessiva e diffusa”.

In un continente dove Pechino estende la sua influenza e con Mosca che invade un paese confinante, l’inquilino del Colle suggerisce una visione che va nettamente in senso opposto: “non esistono più zone di influenza delle grandi potenze, perché il mondo ormai è senza distanze reali: è interconnesso, strettamente raccolto”. Per Mattarella “la pretesa che vi siano zone d’influenza delle grandi potenze è fuori dalla realtà. Contrasta con il senso e il valore della pace che oggi intendiamo coltivare” ha concluso.