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DI MATTEO FORCINITI 

È una sentenza destinata far discutere quella che ha appena emesso il giudice Alejandro Recarey in  Uruguayla sospensione immediata del vaccino contro il Covid-19 ai minori di 13 anni. Secondo il giudice del Tribunal de lo Contencioso Administrativo (TCA) esiste una concreta minaccia di pericolo nella somministrazione del vaccino Pfizer e tale misura resterà in vigore fino a quando il Governo -che ha già annunciato il ricorso- non chiarirà una serie di punti. “La campagna di vaccinazione è illegale e incostituzionale” si afferma nella decisione che in queste ore sta facendo il giro del mondo. “Il silenzio sul contenuto dei suddetti vaccini viola due principi di diritti umani: il diritto alla salute e il diritto all’informazione, due diritti di livello costituzionale. A pesare è stato l’interesse economico delle case farmaceutiche”. 

 

La sentenza è arrivata al termine di due giorni di udienza infuocati che hanno visto intervenire la Presidenza della Repubblica e il Ministero della Salute che erano stati chiamati dopo un ultimatum di 48 ore a fornire chiarimenti sul vaccino, sulla sua composizione, la sua efficacia e i possibili effetti collaterali.

La vicenda è partita da un ricorso presentato dall’avvocato Maximiliano Dentone che chiedeva di sospendere la somministrazione del vaccino per i bambini dai 5 anni in su a causa dei “pericoli per la salute” in un procedimento considerato “illegale e pericoloso”. 

Nel rinviare l’udienza di un giorno, il giudice Alejandro Recarey aveva formulato 18 domande al Ministero della Salute. Tra le altre cose, il giudice aveva chiesto al Ministero se in Uruguay sono stati condotti studi specifici sia prima dell’autorizzazione del vaccino che in seguito all’avvio della somministrazione e se il principio di riservatezza di cui gode il contratto firmato dal Governo con Pfizer riguarda anche il contenuto stesso dei vaccini, la sua composizione e i suoi possibili rischi.

Le 18 risposte del ministro della Salute Daniel Salinas in cui si ribadiva l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e in cui si fornivano anche diversi dettagli sulla composizione non sono bastate a evitare una sentenza considerata già storica. Il Governo ha annunciato subito che presenterà ricorso ma in base ai tempi amministrativi per il verdetto d’appello si dovrà attendere tra i 20 e i 30 giorni.

Sono diverse le richieste indirizzate dal Tribunale al potere esecutivo considerate imprescindibili per sospendere la decisione, tra cui: la pubblicazione dei contratti stipulati dal Governo con Pfizer al momento dell’acquisto dei vaccini e in particolare tutti quelli che dettagliano la composizione delle sostanze da inoculare. E poi ancora: l’elenco delle sostanze che compongono il vaccino, i benefici e i rischi possibili, gli effetti avversi con informazione periodicamente aggiornata e infine l’obbligo da parte dello Stato a effettuare i controlli come stabilisce la legge.

In Uruguay, ricordiamo, la vaccinazione non è mai stata obbligatoria ma solo volontaria: è stato il primo paese dell’America Latina, nel giugno del 2021, a vaccinare contro il Covid-19 ai minori tra 12 e 17 anni e in seguito, a partire da gennaio del 2022, è iniziata anche la somministrazione per i bambini tra i 5 e gli 11 anni.

“Il governo rispetta la scienza e la giustizia ma questa sentenza è una follia” ha commentato il segretario di Presidenza Álvaro Delgado in conferenza stampa aggiungendo: “La decisione di questo giudice va contro l’opinione della scienza e contro quello che succede nel mondo ma pone anche la responsabilità di un possibile danneggiamento dei minori che vogliono vaccinarsi” ha affermato, riferendosi in particolare alle persone immunodepresse. 

“Il Ministero della Salute” -si legge in una nota- “ribadisce che ciascuna delle decisioni assunte in merito alla vaccinazione si è basata sulle evidenze scientifiche disponibili, supportate dall’idoneità, esperienza e traiettoria dei membri della Comisión Nacional Asesora de Vacunas e dal Grupo Asesor Científico Honorario (GACH), la comunità scientifica, che hanno stabilito sulla base di molteplici studi che i vaccini somministrati sono sicuri ed efficaci”.

Molto più loquace è stato invece il messaggio del ministro Daniel Salinas che ha twittato semplicemente #eppursimuove riferendosi alla celebre frase pronunciata da Galileo Galilei al tribunale dell’Inquisizione.