Gente d'Italia

Expo 2030, a Roma gli Stati Generali. Gualtieri: “Non sarà un evento di contesa politica”

Roberto Gualtieri (Depositphotos)

ROMA – "Voglio ricordare che Roma, tra tutte le città del mondo insieme a pochissime altre grandi capitali, ha una capacità di accogliere tanti visitatori. Le persone vengono volentieri a Roma e questo è un grande asset che noi mettiamo a servizio della candidatura. Abbiamo la possibilità unica e irripetibile di risolvere in modo strutturale le grandi questioni che hanno visto la Capitale, negli anni passati, andare indietro con un trasporto pubblico non adeguato oppure con gli impianti di smaltimento rifiuti non adeguati". Così Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, in Campidoglio in occasione degli Stati Generali per promuovere la candidatura italiana. "Roma con Expo potrebbe avere la svolta che ha conosciuto la città di Milano con Expo 2015. Le risorse di Expo – ha proseguito Gualtieri – ci consentiranno di attuare delle trasformazioni profonde da qui al 2030 a cui arriveremo con dei grandi cambiamenti che ci saranno in vista del Giubileo 2025: rifaremo completamente tutte le strade di Roma, tutta la viabilità principale e una grossa fetta della viabilità secondaria con circa mezzo miliardo. Lo stesso faremo in tutti gli ambiti".

"Inoltre, ci sono le risorse del Pnrr: abbiamo presentato i progetti rispettando tutti i tempi- ha continuato Gualtieri- Progetti che riguardano il trasporto pubblico, rigenerazione urbana e progetti dedicati alla salute. Per attuare una trasformazione profonda abbiamo tempi, risorse, poteri e coesione istituzionale". Questo si porta avanti con l'appoggio di qualsiasi governo: "l'Expo è il patrimonio di tutto il Paese, non sarà elemento di contesa politica. La forza dello Stato c'è e ci sarà. L'Italia dietro Roma Expo sarà unità, forte e compatta", ha detto il sindaco di Roma. Sulle dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, il primo cittadino ha dichiarato: "Draghi ha fatto uno straordinario lavoro, la candidatura non sarà messa in discussione".

"Costruiremo una grande centrale green che alimenterà Expo Roma 2030 e che rimarrà anche dopo l'esposizione. Realizzeremo una grande comunità energetica. Sarà un Expo della sostenibilità: i padiglioni potranno essere riutilizzati. Non sarà l'Expo del cemento ma del verde". "Oggi con il demanio abbiamo avviato un piano di adattamento delle Vele di Calatrava a un nuovo contesto, lo faremo già per il Giubileo 2025 e termineremo per Expo Roma 2030".

MASSOLO: CANDIDATURA CAPITALE TROVA APPOGGIO QUALSIASI GOVERNO

"Oggi è un giorno molto significativo per la candidatura di Roma, che si gioca sulla qualità del progetto che non possiamo disvelare perché lo presenteremo ufficialmente il 7 settembre: si gioca sulla campagna elettorale ma si gioca anche sul coinvolgimento della città e di tutta l'Italia. Questo oggi è l'inizio di una campagna che dobbiamo rendere virale, popolare e sentita. Un'iniziativa che deve venire del basso in condivisione con le autorità, con il Comune, con la regione e con il governo. Io sono sicuro che la candidatura di Roma va avanti perché trova l'appoggio da qualsiasi governo ci sia. È un'iniziativa italiana e unificante per Roma, sono fiducioso". Così Giampiero Massolo, presidente del Comitato Promotore e ambasciatore, in Campidoglio in occasione degli Stati Generali per promuovere la candidatura italiana.

"Non vogliamo glorificare la città di Roma o il Paese ma vogliamo offrire al mondo un'occasione per mostrare un bilancio fatto di inclusione, innovazione e sostenibilità. Vogliamo offrire dei percorsi di collaborazione perché il mondo possa venire a Roma. Il nostro è un progetto che pensa al futuro, che pensa ad essere permanente e che si presta ad essere realizzato a prescindere dall'esito Della candidatura per lasciare ai cittadini qualcosa. A questo proposito, abbiamo realizzato un sondaggio. Il risultato? Gli italiani e i romani sono a favore della candidatura di Roma". Queste le parole di Giampiero Massolo, presidente del Comitato Promotore e ambasciatore, in Campidoglio in occasione degli Stati Generali per promuovere la candidatura italiana.

DELLA VEDOVA: GOVERNO RESTERÀ IMPEGNATO PER CANDIDATURA

"Il Governo resterà impegnato per promuovere questa candidatura. Lo stiamo facendo nella nostra rete di ambasciate e consolati, lo stiamo facendo negli incontri internazionali, bilaterali, partecipando agli incontri multilateriali perché crediamo che la candidatura di Roma per Expo 2030 è questione che riguarda l'Italia e tutto il sistema Paese". Lo ha detto il Sottosegretario per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova, durante gli Stati Generali in Campidoglio, in vista della candidatura di Roma per ospitare Expo 2030. "Noi vogliamo partecipare a questa sfida e vogliamo diventare parte attiva di questa sfida, cosi come è stato in precedenza per quello che riguarda Expo 2015 a Milano- ha aggiunto Della Vedova- Siamo consapevoli della competizione che aspetta Roma,
puntiamo sulla capacità evocativa di Roma e sulla forza del tema della sostenibilità nelle città, che è il tema di questo secolo". "Quando Roma si aggiudicherà l'Expo 2030, dovrà rivolgere il primo pensiero a un'altra candidata, Odessa, che spero possa restare una città libera in una Ucraina libera".

TAGLIAVANTI: OCCASIONE PER MIGLIORARE ECONOMIA CAPITOLINA

"L'Expo è una straordinaria occasione per la città, non solo per le opere, il turismo e tutte le iniziative che andranno a rafforzare l'accoglienza, ma anche per l'economia capitolina". Lo ha detto il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, durante l'appuntamento in Campidoglio. "I vantaggi sono due: l'immagine di Roma che rimarrà se sarà superata la prova, ossia se sarà individuata come una città in grado di dialogare con il mondo nelle sfide piu alte. Questo riporterà Roma a rango internazionale- ha aggiunto Tagliavanti- Un secondo grande elemento è che non possiamo aspettare l'evento pensando di arrivarci cosi come siamo, non è che Roma è esente da pecche, noi dobbiamo sfruttare l'occasione Expo per cambiare l'economia romana, per renderla più competitiva. Il tempo c'è, ci dobbiamo preparare non per vivere l'evento ma per essere diversi e migliori per quando arriverà".

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