di STEFANO CASINI

La nuova Cancelleria Consolare inaugurata qualche giorno fa servirà a migliorare finalmente i servizi per la collettività? Rispondono Renato Palermo e Filomena Narducci.

RENATO PALERMO: “UNA VITTORIA DELLA COLLETTIVITÀ, MA SENZA L’AUMENTO DEL PERSONALE NON SERVIRÀ…”.

“Ho partecipato all’inaugurazione della nuova sede della Cancelleria Consolare e per me é stata un’allegria, perché il frutto di un lavoro fatto come collettivitá, COMITES, CGIE e lo stesso Ministero degli Esteri, da molti anni. Negli ultimi anni, con il Dott. Vignali, abbiamo parlato un’infinità di volte per convincerlo che si facesse questa nuova struttura, perché era insufficiente. Sono stati spesi 2 milioni di euro, ma non possiamo dimenticare che, per la sede di Canning é stato speso di affitto e manutenzione oltre 1 milione di Euro, mentre questa struttura appartiene allo Stato Italiano e a tutti noi. Oggi é un patrimonio dello Stato Italiano. Per me è una soddisfazione perché, oggi, la nostra comunità puó contare con un luogo degno che migliora anche l’immagine dell’Italia in Uruguay. “Ovviamente ora siamo in campagna elettorale e ci sono politici che dichiarano cose che non corrispondono. Questo é il frutto del lavoro di tutta la comunitá. Nell’ultima riunione continentale del CGIE alla quale ho partecipato con l’ex Capo della Cancelleria di Montevideo dottoressa Vallati, ho organizzato una riunione con tutti i membri del continente del CGIE, affinché andassero a vedere in che condizioni si lavora a Montevideo, dove molti connazionali, anche piovendo, dovevano aspettare ore fuori. Tutto perchè i colleghi del CGIE potessero aiutarci a livello ministeriale, affinchè si potesse costruire una nuova sede piú idonea in Uruguay. Questo non è assolutamente merito di un partito politico, ma merito di tutta la collettività che ha ottenuto una sede piú comoda.. Ieri lo abbiamo discusso con il Direttore Vignali che si incarica dei servizi per gli italiani all’estero. Una delle cose che ho detto nella riunione é che noi, con questo nuovo locale della Cancelleria, più degno per la nostra comunità, abbiamo anche migliorato notoriamente l’immagine dell’Italia in Uruguay, ma il tema dei servizi consolari, passaporti, legalizzazioni, cittadinanze ecc. anche contribuisce all’immagine del nostro paese e questo ancora non accade. Se noi abbiamo una cancelleria che ha serie difficoltà nei servizi e ci sono molti futuri connazionali che persino pagano ditte private per ottenere piú velocità nelle pratiche, evidentemente questo va in detrimento dell’immagine-Italia e questo detrimento cospira contro la diffusione della lingua, della cultura, l’intercambio commerciale ecc. Abbiamo ottenuto una nuova sede piú idonea, ora dovremo continuare la battaglia per i servizi attraverso l’aumento del personale.

Ha una speranza fondata per ottenere nuovi funzionari?

“Ora si ipotizza l’arrivo di una o due nuovi funzionari. Ovviamente non saranno sufficienti per avere grandi miglioramenti e soprattutto, un’attenzione adeguata. É anche in marcia un accordo con i Patronati per un maggiore appoggio nelle pratiche. Ma sono caramelle e ci vorrà molto tempo per migliorare la situazione. La domanda di nuove cittadinanza continua ad essere alta e il personale totalmente insufficiente: dovrebbe essere, minimo, il triplo di quello che abbiamo a disposizione oggi. Continueremo la nostra lotta ma sappiamo che ci vorrà molto tempo”.

FILOMENA NARDUCCI: “NON È CAMBIATO NULLA, POCO SPAZIO PER GLI IMPIEGATI, E I RINFORZI DOVE STANNO?”

“Ieri abbiamo visto questa nuova sede. É un po’ più grande per lo spazio, che fino a adesso, avevano i connazionali per realizzare le loro pratiche, ma la disposizione degli sportelli, dove lavorano i funzionari che devono fare le pratiche, secondo me, non ha cambiato niente. Le postazioni sono le stesse di prima. La sensazione è che sono uguali per l’attenzione al pubblico, uguali a quelli che avevano prima. Si poteva fare qualcosa di piú grande, piú spaziosa, piú rivolta al futuro, per una collettività che cresce continuamente, che richiede piú servizi. In effetti, la comunità italiana continuerá a crescere perché le richieste di cittadinanze continuano ad essere altissime. Per quanto riguarda il costo di questa costruzione, non é certo costata poco. Come ha detto ieri l’Ambasciatore, il percorso della costruzione di questa sede si è iniziato da molto tempo, ma comunque, secondo me, chi ha ideato questa sede, avrebbe dovuto farla piú ampia perché non é funzionale. È un peccato che non si abbia pensato nel futuro, costruendo una sede più grande e piú spaziosa, perché non è un problema solo del pubblico, ma anche di chi ci lavora dentro. Certo se continuiamo cosí é una vergogna. Tutti i servizi sono da rivedere, non si danno nel tempo che si dovrebbe. Abbiamo giá constatato che questo sistema del “prenotami”, che non viene controllato e che le persone, almeno per quanto riguarda le cittadinanze, non possono accedere alle stesse. Ci sono tanti che stanno aspettando da tre anni e ancora nulla. Questo sistema è diabolico anche perché sta facendo nascere ditte private che ti “vendono” la cittadinanza. Si deve cambiare questo sistema una volta per tutte perché il sistema “prenotami” non è funzionale per paesi come quelli dell’America Latina, dove le richieste di cittadinanza sono enormi. E il personale!! Se non c’é più personale, non serve a niente avere una sede piú grande perché non si possono dare i servizi! Credo che noi ci meritiamo. come comunitá. di non avere servizi all’altezza della comunità che siamo, esigiamo avere servizi in tempo reale, come lo fanno altri paesi e avere più persone che lavorino in questa Cancelleria Consolare. Dobbiamo aspirare anche che questa Cancelleria torni ad essere un vero Consolato. Tra l’altro, da quando era stata Cancelleria, poi Consolato, il personale è stato sempre, pressapoco, lo stesso, é come una presa in giro. Mai ci hanno considerati per aumentare il personale: aumenta il numero di pratiche esponenzialmente, ma non aumenta il personale. Questo è molto grave. Abbiamo una nuova sede? Ora esigiamo più personale. Il MAE si deve dar da fare. “Ieri il Direttore Generale Vignali non ha parlato sull’aumento di personale, ha solo elogiato la nuova sede, ma ho avuto occasione di salutarlo e gli ho fatto presente che, secondo me, devono prendersi un massimo di tre mesi per decidere se ci mandano più personale, se no la collettività dell’Uruguay comincerá a prendere misure come è stato fatto in passato. Quello che funziona è quando la comunità si fa vedere, protestando per difendere i propri diritti, facendo denunce, manifestazioni, riunioni pubbliche. Io credo che già bisognerebbe cominciare a farlo.”

Abbiamo visto sui telegiornali locali che, il Presidente del COMITES, ha detto che questa sede si deve al lavoro del MAIE. Cosa ne pensa?

“Mi ha offeso e sono profondamente amareggiata. A che livelli siamo? Quando son tornata a casa dopo l’inaugurazione, ho acceso la TV e ho visto che ha parlato un partito politico sostenendo che ha fatto costruire la nuova sede. L’inaugurazione di una nuova sede é un fatto istituzionale. L’Ambasciata e il MAE hanno inaugurato una nuova sede, ma nella TV hanno parlato due rappresentanti di un partito politico, il Sr. Aldo Lamorte, che ha parlato ieri con tanto di logo dietro. Non lo ha fatto né come CGIE né come rappresentante del COMITES, ma lo ha fatto assieme all’ex Deputato del MAIE Borghese, sostenendo che questa sede è frutto del MAIE. É una vergogna. Qesta collettività, da decenni vuole una nuova sede piú grande e idonea. Mi è parsa una vera e propria mancanza di rispetto a tutti coloro che hanno lavorato per avere una miglior sede per i connazionali da quasi 40 anni. Mi auguro, a chi di dovere, risponda a questo affronto, a questa invenzione”.