(foto: depositphotos)
ROMA – Ci sono anche gli italiani temporaneamente all’estero tra i connazionali che alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre potranno votare per corrispondenza.

Secondo quanto stabilito dalla legge 359/01 – articolo 4 bis – gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle prossime elezioni politiche del 25 settembre – nonché i familiari con loro conviventi – potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza.
Perché questo accada, però, al contrario degli iscritti Aire – che riceveranno automaticamente il plico per il voto all’indirizzo comunicato al Consolato – i temporaneamente all’estero dovranno esercitare l’apposita opzione comunicando al Comune di residenza il loro desiderio di votare per corrispondenza.
L’opzione deve essere esercitata entro il 24 agosto e può essere revocata entro la stessa data.
Da questa settimana i Consolati italiani nel mondo stanno pubblicando sui loro siti web il modulo da compilare, ma l’opzione può essere esercitata anche in carta libera.
Deve essere inviata al Comune per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano, sempre al Comune, anche da persona diversa dall’interessato.
L’opzione deve essere obbligatoriamente corredata dalla copia di un documento d’identità valido dell’elettore e contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (cioè di trovarsi – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).