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Governo, Salvini rilancia: “Alla Lega il ministero per Famiglia e Natalità”

(depositphotos)

Governo “work in progress”: sarebbe targata Matteo Salvini l’ultima proposta della Lega in materia di incarichi ministeriali. Pur senza aver rinunciato del tutto al “sogno” Viminale, il leader del Carroccio avrebbe chiesto per i suoi il dicastero per la Famiglia, con una specifica attenzione al tema della natalità, che potrebbe essere guidato proprio da un esponente del partito di via Bellerio.

"La Lega si occuperebbe volentieri dei temi della famiglia e della natalità all'interno del nuovo governo", perché "bisogna tornare a mettere al mondo figli senza tanti problemi", avrebbe detto il senatore lombardo, secondo quanto riferito da alcuni giornalisti presenti all’assemblea provinciale dei militanti della Lega della provincia di Varese, che si è svolta a Saronno a porte chiuse, in quella che è stata la prima tappa del “tour di ascolto” del partito dopo il poco soddisfacente risultato elettorale.

Le indiscrezioni, in ogni caso sono state poi confermate dal capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo. "Con questo governo - ha spiegato il parlamentare all'Ansa - si spera di concretizzare i progetti che in Parlamento abbiamo più volte sostenuto, cercando di seguire l'esempio delle politiche del Trentino Alto Adige, la Regione che ha l'indice di natalità più alto". Il tema “natalità”, d’altronde, è storicamente caro ai salviniani che se ne sono già occupati nel primo governo Conte (quello giallo verde) all’epoca in cui Lorenzo Fontana (vicesegretario di Salvini) era ministro della Famiglia.

Ebbene, tra i papabili per questo incarico spicca il nome dell'europarlamentare Simona Baldassarre, responsabile per la Lega di questi temi, paladina pro life e grande oppositrice del ddl Zan. Sempre in casa Lega, oltre al nome di Erika Stefani (ministra uscente alla Disabilità) per guidare gli Affari regionali e portare avanti il dossier delle Autonomie regionali (che il Nord si aspetta da tempo), si fa anche il nome di Stefano Bolognini, assessore lombardo, che potrebbe guidare il ministero dell'Innovazione, lo stesso che Salvini ha promesso di spostare nella sua Milano (“la Lombardia è dei giovani - ha spiegato, non a caso, il governatore lombardo Attilio Fontana - sicuramente è un argomento che sarà posto all'attenzione del nuovo governo").

Conti alla mano, al Carroccio dovrebbe essere assegnati quattro ministeri; la stessa quota dovrebbe spettare anche a Forza Italia. La premier in pectore Giorgia Meloni (FdI) invece dovrebbe tenere per sé tutti gli altri incarichi, dividendoli tra tecnici e politici.

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