Gente d'Italia

L’Emilia-Romagna mostra i suoi tesori per conquistare l’Europa e gli Stati Uniti

di ROBERTO ZANNI
Se si pensa all'Emilia-Romagna viene in mente di tutto: dalla cultura alla gastronomia, dalla storia antica a quella moderna, fatta di industrie all'avanguardia. C'è la musica di Giuseppe Verdi, ma anche Motor Valley, c'è il Prosciutto di Parma e la Ferrari e la Lamborghini. C'è la Ducati come musei, palazzi e castelli. Teatri e tortellini, un elenco che non finisce mai. Una regione che, da sola, è capace di offrire ciò che in tantissime altre parti del mondo è introvabile. Un tesoro che che non ha eguali e si trova nell'Emilia-Romagna. E così fino a sabato 29 ottobre il meglio di Bologna e Ferrara, Parma, Modena e Piacenza, come Reggio Emilia, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, le nove province che la compongono, sfilerà davanti a una quarantina di buyer provenienti dall'Europa e dagli Stati Uniti.
È nata infatti la 1a Borsa del Turismo 'Cities Emilia-Romagna', una fiera del turismo davvero speciale dedicata alla commercializzazione dei prodotti identitari delle città d'arte emiliano-romagnole e del patrimonio culturale. Un insieme di offerte che sono state portate davanti a buyer internazionali grazie alla partnership tra gli enti organizzatori di 'Buy Emilia-Romagna', la Borsa regionale del Turismo, vetrina internazionale per il turismo regionale e della 'Borsa del Turismo delle 100 Città d'Arte', l'evento italiano più conosciuto di promo-commercializzazione del turismo fatto di arte e cultura. Non c'è dubbio che l'Emilia-Romagna e le sue città, i suoi paesi e borghi, possano offrire un ambiente unico al turista internazionale. C'è l'arte accanto alla gastronomia, c'è la cultura accanto al divertimento e uno stile di vita che non ha eguali.
"In poche regioni italiane si respira un così alto concentrato di bellezza, arte, cultura, slow life e alta qualità di vita - ha sottolineato Andrea Corsini, assessore al Turismo della Regione - che adesso rappresenta un valore aggiunto in un contesto di over tourism e globalizzazione imperanti. Si tratta di un valore aggiunto unico con un potenziale che non è stato ancora ancora espresso completamente in quello che è il mercato mondiale della vacanza". Ecco allora che l'Emilia-Romagna si presenta, a quelli che ancora non la conoscono in profondità, lasciando sempre all'interlocutore il modo di sorprendersi, perchè, e lo ripeteremo fino alla noia, tutto quello che c'è qui non si trova, assieme, facilmente in nessuna altra parte del globo. Una offerta che in particolare diventa accattivante per il turista a stelle e strisce, quegli americani che se sentono Ferrari impallidiscono, ma se poi si vedono aggiungere Verdi, Dante Alighieri, la Grassa e Dotta Bologna come i castelli da Ferrara a Gradara potrebbero davvero rimanerne innamorati per sempre.
"Benvenuta alla nuova Borsa - continua Corsini - che forte dell'esperienza di due manifestazioni 'storiche' dedicate alla promo-commercializzazione della nostra migliore offerta di turismo dell'esperienza saprà essere una vetrina strategica per una Emilia-Romagna sempre più affascinante sulla strada di un grande ritorno della nostra regione nel panorama del turismo internazionale che già quest'anno ha mostrato segnali molto incoraggianti". Quattro giorni durante i quali saranno mostrati alcuni dei segreti dell'Emilia-Romagna partendo da una sede straordinaria, Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, le cui origini risalgono al 1246, un palazzo quasi millenario. Da lì buyers europei, ai quali si aggiungeranno gli americani, incontreranno 50 seller turistici regionali per dare il via a quello che è chiamato il 'turismo dell'heritage' che passa dalle città ai borghi, dai castelli ai monumenti patrimonio UNESCO, poi festival, eventi e itinerari culturali e tanto altro ancora.
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