Il governo punta a una stretta sul reddito di cittadinanza. La linea è stata confermata nel vertice di maggioranza sulla legge di bilancio a Palazzo Chigi, alla presenza dei capigruppo, del premier Giorgia Meloni, del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, del viceministro Maurizio Leo e dei vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.

L’obiettivo ribadito sarebbe quello di abrogare il reddito di cittadinanza tra sei mesi agli "occupabili". È prevista, sempre secondo quanto si apprende, anche una stretta sui controlli sui percettori del reddito di cittadinanza. Per accertare, tra l’altro, che chi percepisce il reddito di cittadinanza viva in Italia e abbia diritto a riceverlo. La stretta sul reddito di cittadinanza, riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, servirà per il taglio del cuneo fiscale.

Il principale obiettivo della legge di bilancio sarà quello di tutelare i redditi bassi, i giovani e gli anziani. È quanto avrebbe sottolineato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il vertice. Il premier ha sottolineato la difficoltà del momento e rimarcato che la maggior parte delle misure andrà nella direzione di contrastare il caro bollette. Si starebbe ragionando anche sulla possibilità di togliere l’Iva su pane e latte.

Il provvedimento sarà di 30-32 miliardi, la manovra sarà varata lunedì pomeriggio dal Consiglio dei ministri, poi in Parlamento comincerà una corsa contro il tempo che già crea qualche ansia alla maggioranza. Alla fine della prossima settimana il testo dovrebbe arrivare in commissione Bilancio alla Camera e, al momento, l'approdo in Aula è previsto non prima del 20 dicembre. Inevitabilmente, il passaggio in Senato sarà solo tecnico, per chiudere prima di Natale o subito dopo.

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