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ROMA – Nel mondo, il suicidio è la quinta causa di morte per i giovani tra i 15 e i 19 anni, la seconda causa in Europa: quasi 46mila adolescenti si tolgono la vita ogni anno, più di uno ogni 11 minuti. Circa la metà di tutte le problematiche legate alla salute mentale inizia entro i 14 anni di età e il 75% di queste si sviluppa entro i 24 anni: la maggior parte dei casi, però, non viene individuata né presa in carico. Lo rende noto l'Unicef in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.

L'Unicef celebra ogni anno questa giornata di azione globale, fatta dai bambini per i bambini, per diffondere consapevolezza sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Il 20 novembre del 1989 veniva infatti approvata la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ancora oggi però, nonostante le buone intenzioni, troppi bambini vedono negati i loro diritti ad assistenza sanitaria, nutrizione, istruzione e protezione adeguati.

GIORNATA DEDICATA A SALUTE MENTALE E BENESSERE PSICOSOCIALE

Quest'anno l'Unicef Italia ha voluto dedicare questa giornata proprio alla salute mentale e al benessere psicosociale, temi particolarmente significativi nella fase post pandemica che bambini e adolescenti stanno affrontando e che risultano essere una priorità per la tutela dei loro diritti.
Si tratta di un ambito fondamentale per contrastare gli effetti della pandemia, ripensare ad un futuro migliore e garantire la base della capacità umana di pensare, provare sensazioni, imparare, lavorare e instaurare relazioni profonde e significative.
Per rispondere in modo urgente al crescente disagio psicosociale e promuovere nei territori maggiori sforzi per prevenire e tutelare la salute mentale e il benessere psicosociale delle bambine, bambini ed adolescenti, Unicef Italia ha messo in campo una serie di azioni, tra cui la petizione Salute per la mente di bambini e adolescenti.

L'INIZIATIVA 'QUESTA SONO IO'

Per riflettere sul proprio mondo interiore, bambine, bambini, ragazzi e ragazzi sono stati coinvolti attraverso autoritratti creati da loro stessi grazie all'iniziativa 'Questa sono io', rivolta alle scuole di ogni ordine e grado. La realizzazione del proprio autoritratto rappresenta uno dei modi migliori per comunicare ed esprimere il proprio mondo interiore: è una sintesi tra l'immagine reale (come sono), l'immagine sociale (come voglio apparire) e l'immagine ideale (ciò a cui aspiro), la sua realizzazione è influenzata dallo stato d'animo e dalla personale visione del mondo.

EVENTI A ROMA, MILANO E BOLZANO

L'iniziativa è stata sostenuta anche dal Parco Archeologico del Colosseo nell'ambito del programma dell'Unicef Italia 'Baby Pit Stop', attraverso laboratori dedicati realizzati presso il Parco Archeologico, i ritratti realizzati sono esposti nel Baby Pit Stop dell'Anfiteatro Flavio e caricati in una galleria online.
Sempre a Roma, presso la sede Unicef  è stata inaugurata l'esposizione dedicata agli elaborati artistici realizzati da alcune scuole della capitale nell'ambito del progetto 'Questa sono io'. Eventi anche in altre città d'Italia.

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