di Matteo Forciniti

Proseguono le iniziative in Uruguay per la prima celebrazione del Día del Inmigrante Italiano. Martedì mattina anche Progreso, cittadina del dipartimento di Canelones, ha voluto aggiungersi alle attività svolte in tutto il paese con una giornata speciale tra gastronomia e musica organizzata dal Circolo Giuliano Bisiaco di Canelones ospitata dalla Casa de la Cultura e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche dell'alcalde Claudio Duarte.

"Fare qualcosa per questa prima edizione del Día del Inmigrante Italiano che si inserisce anche all'interno del mese delle migrazioni ci sembrava qualcosa di assolutamente doveroso e opportuno" ha spiegato a Gente d'Italia Marcela Furlan, responsabile del locale Circolo Giuliano. "La nostra è una delle zone più italiane di tutto l'Uruguay e questa presenza è ancora ben visibile oggi giorno specialmente nell'agricoltura considerato che siamo parlando di un dipartimento dove tra il 70% e l'80% della popolazione ha origini italiane. È stato proprio per questo motivo che abbiamo voluto rendere omaggio ai nostri immigrati che decisero di stabilirsi in queste terre e iniziare una nuova vita con enormi sacrifici per poter lasciare qualcosa a noi discendenti. È al loro straordinario esempio che abbiamo voluto dedicare questa giornata di festa, un ringraziamento naturale e sincero per il loro straordinario impegno".

Oltre alla musica dal vivo, durante la giornata sono stati offerti al pubblico gnocchi al sugo, un rito che nel Río della Plata viene celebrato il 29 di ogni mese con il desiderio di prosperità. "Gli gnocchi sono una delle tante tradizioni gastronomiche che ci hanno lasciato gli italiani con la particolarità -rispetto all'Italia- del rito del 29. Omaggiare gli immigrati vuol dire anche omaggiare la loro cultura e la loro gastronomia che sono ormai parte integrante della nostra società" ha analizzato la Furlan che ha deciso negli ultimi anni di impegnarsi attivamente per riscattare questa grande tradizione italiana attraverso la creazione di questa associazione.

Come ha dimostrato anche quest'ultima attività, c'è un aspetto molto importante che riguarda essenzialmente le collettività dell'interno dell'Uruguay che intrattengono una forte collaborazione con le istituzioni locali, un aspetto questo che risulta spesso decisivo al momento di programmare iniziative: "Il nostro rapporto con le autorità municipali e dipartimentali è sempre stato molto buono perché la cultura -a differenza della politica, del calcio o della religione- non deve mai dividere ma solo unire. Difendere le radici comuni che abbiamo è un compito che ci coinvolge tutti e che può essere portato avanti soltanto attraverso la collaborazione tra tutti. Anche se noi siamo un'associazione regionale, per esempio, ci teniamo a integrare tutti i discendenti da nord a sud perché qui non ci sono differenze e siamo tutti italiani al di là delle nostre particolarità. Oltre a questo condividiamo l'obiettivo della difesa del nostro patrimonio culturale con le autorità locali che ci appoggiano in questo arduo compito".

Ed è proprio nell'ottica di questo ragionamento che durante la giornata è stata anticipata al pubblico la prossima iniziativa che porterà avanti la Casa de la Cultura di Progreso con l'organizzazione dei corsi di italiano: "A richiesta del pubblico ci stiamo impegnando per organizzare, a partire dal prossimo anno, dei corsi di italiano. La conoscenza della lingua è fondamentale per il mantenimento della cultura ma può essere per molti anche una necessità al momento di viaggiare. Abbiamo notato che anche qui è cresciuto enormemente l'interesse per il turismo delle radici che in molti casi può portare i discendenti a tornare ad avvicinarsi alle origini familiari. Accompagnare questo percorso con la conoscenza della lingua può essere un passo determinante per riavvicinarsi all'Italia". 

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