Enrico Letta (foto da YouTube)

Tempi stretti per la legge di Bilancio. Inizieranno il prossimo 15 dicembre le votazioni in commissione Bilancio alla Camera sugli emendamenti alla Manovra. L'approdo in Aula del disegno di legge dovrebbe avvenire il 20 dicembre. La finanziaria va...di fretta. Dovrà, infatti, essere approvata in Parlamento entro fine anno per evitare che scatti l'esercizio provvisorio. Ora, proprio per snellire l'esame, la Commissione accoglierà le segnalazioni degli emendamenti che dovranno pervenire entro domenica 11 dicembre. Si ipotizzano, al momento, circa 450 proposte correttive (comprese quelle provenienti dalle altre Commissioni). Nel frattempo sul dispositivo divampa il dibattito politico. Maurizio Landini, segretario della Cgil, non esclude scioperi. "Stiamo lavorando con la Cisl. La Uil ha detto che non sia giusto fare scioperi. Noi pensiamo che dobbiamo cercare di cambiare questa legge finanziaria. Non possiamo stare a guardare". Questa manovra "farà danni duraturi. Il premier? Ha scelto di farsi dettare l'agenda da chi non vuole la fedeltà fiscale e questo rappresenta quella rottura nell'elemento di fedeltà che serve perché il sistema funzioni" gli ha dato man forte Enrico Letta, segretario del Pd, annunciando la mobilitazione di piazza per il giorno 17. Di tutt’altro avviso il parere del governo con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che ha parlato di “misura coraggiosa che “ha preso risorse dalla previdenza e le ha messe sulla famiglia, sui figli, perché senza figli non ci sarà riforma delle pensioni che sia sostenibile".

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