Gente d'Italia

“A Bakhmut non c’è posto che non sia coperto di sangue”

(Depositphotos)

"Solo pochi civili" sono rimasti a Bakhmut, città sul fronte orientale ucraino, martoriata da mesi di aspri combattimenti. L'anno scorso vivevano lì 70.000 persone. Ora sono rimasti solo pochi civili".

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su Telegram, ha riferito Ukrinform, pubblicando le foto della città distrutta dai russi. Da segnalare poi che nell'ultimo giorno gli occupanti russi hanno bombardato il territorio della regione di Kherson cinquanta volte con artiglieria, Mlrs, mortai e carri armati.

La sola città di Kherson è stata colpita per ben 23 volte. I proiettili nemici hanno colpito un ospedale, un asilo, magazzini, edifici privati e appartamenti. Lo ha riportato Ukrinform.

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