Gente d'Italia

Una Fontana di Trevi in Brasile? Basta andare a Serra Negra

di ROBERTO ZANNI

È famosa in tutto il mondo. È uno dei simboli di Roma. È la Fontana di Trevi naturalmente. Maestosa, esemplare unico degli antichi acquedotti romani rimasto sempre funzionante dai tempi di Augusto fino ai nostri. Una lunghissima storia ripartita nel 1762 quando fu completata l'opera voluta da Papa Clemente XII. Poi la tradizione, la monetina lanciata ad occhi chiusi, spalle rivolte al monumento, per propiziare un ritorno nella città eterna e infine il cinema che l'ha celebrata per renderla, ulteriormente immortale: ecco "La dolce vita" di Federico Fellini e il leggendario bagno di Anita Ekberg, ma anche "Totòtruffa" con Totó, coadiuvato da Nino Taranto, che vendeva la fontana al malcapitato turista paisà. Popolarità, storia, cinema e tanto turismo ovviamente. C'è di tutto per la Fontana di Trevi, ma se ce ne fosse un'altra, una riproduzione, magari dall'altra parte del mondo? L'idea l'hanno avuta a Serra Negra, municipio di 30.000 abitanti nell'interno dello stato di San Paolo a 140 chilometri dalla capitale è anche una delle undici stazioni idrominerali dello stato per le proprietà terapeutiche delle sue acque. Insomma, fare un bagno lì fa bene, ma ancora meglio se come sfondo ci fosse la Fontana di Trevi. Che allora ci sarà, molto presto, verrà infatti inaugurata entro la fine di febbraio. Un progetto costato 1,6 milioni di reais che corrispondono a quasi 300.00 euro. Una replica alta 11 metri (l'originale è 26 metri) partendo dallo specchio dell'acqua, larga 20,7 metri (praticamente uguale) e sarà alimentata da nove getti d'acqua termale con la cascata illuminata da 40 proiettori a LED subacquei. L'insieme delle sculture è composto da 14 pezzi prodotti con stampi in silicone e gesso, rivestiti di fibra di vetro (rispetto al marmo di Roma). La Fontana di Trevi made in Serra Negra è in fase di ultimazione, voluta dal Comune con il sostegno economico del Departamento de Apoio ao Desenvolvimento do Municípios Turísticos (Dadetur), agenzia governativa statale. "Quest'opera - ha dichiarato Elmir Chedid, sindaco della città - oltre a essere un'attrazione per i residenti locali, darà impulso all'economia attraverso il turismo, ma anche in questo modo vogliamo rendere omaggio alla cultura italiana e agli emigranti che così tanto hanno contribuito allo sviluppo dello stato di San Paolo". Ed è anche tutto regolare perchè Serra Negra ha avuto da Roma l'autorizzazione per realizzare la copia della Fontana di Trevi. Le reazioni all'idea che sta per diventare realtà, mancano giusto pochi ritocchi, ha ricevuto consensi, ma ovviamente anche feroci critiche. C'è chi l'ha definita una "cafonata" come il giornalista, scrittore Raul Juste Lores, mentre sarcastico è stato il regista Fernando Schultz che ha sospettato che il governo della città in questo modo voglia incrementare gli introiti con le... monetine. Chi ha ragione? Il Municipio, i detrattori? La risposta arriverà presto ma c'è già chi si sta preparando ai benefici di un bagno termale sognando Roma e Anita Ekberg per l'immancabile selfie.
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