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Tangenti a tutta randa. Mazzette ai dipendenti comunali. La corruzione dilaga al palazzo di città. Un terremoto politico sconvolge Napoli, investita da un vero e proprio sisma. Cuore amministrativo di Napoli, Palazzo San Giacomo è la residenza di un sistema che ha portato in carcere l'ex consigliere regionale Luciano Passariello. La trama di potere all'ombra delle bonifiche dei depuratori di Napoli post industriale in città e nella regione. 

Uno scenario raccapricciante sullo sfondo e dentro uan storiaccia. Ma chi è Luciano Passariello? Titolare di un passato da esponente di Fratelli d'Italia, prima di essere espulso dal partito in seguito all'esplosione dell'indagine sulla Sma, la società partecipata del Comune di Napoli. Approdato a Forza Italia, l'ex consigliere regionale non ha mai ricevuto incarichi elettorali. Laureato in Scienze turistiche a Caserta con 110 e lode, da esponente del centrodestra ha coltivato a lungo il sogno di diventare proprietario di un bar in Spagna. Dove ha aperto un ristorante con il cognato. 

"Finanziamento illecito ai partiti", è l'accusa chiara e pesante del pubblico ministero. "Accuse infondate, bocciate di recente, il Cda attuale è diverso da quelli precedenti", replica la difesa. In carcere altri due esponenti di vertice della Sma: Alessandro Soria, responsabile area manutenzione del territorio Sma, e Cosimo Silvestro, già consigliere regionale, finito a Poggioreale in qualità di responsabile delle relazioni esterne e industriali della società partecipata. Silvestro dovrà rispondere anche dell'accusa di "aver ricevuto, oltre al denaro, anche una Range Rover di gran lusso". Capito, gente? 

L'inchiesta è condotta dai pm Ivana Fulco e Henry John Woodcock, coordinati dal procuratore Rosa Volpe. Il blitz conclusivo lo hanno portato a termine gli agenti della Guardia di Finanza. "Bisturi, pc personal computer e ceralacca", così truccavano le gare. E spuntano dettagli, in primis "trentamila euro a un funzionario comunale oggi in pensione". 

Le ordinanze di custodia cautelare le ha firmate il gip Antonio Baldassarre. Agli arresti domiciliari sono finiti Antonio Chiatto, storico braccio destro di Passariello, destinatario per volere dell'ex consigliere regionale a uno stipendio maggiorato, e Antonio Tuccillo, presunto esponente della rete di potere riconducibile a Passariello.  Un imprenditore ha cantato: svelati i contenuti di blitz notturni. "Le buste a casa mia, poi la nostra offerta". E il trucco era servito. 

Dai due filoni d'inchiesta emergono i nomi dei partecipanti attivi al sistema corruttivo, grande presunto regista appunto Luciano Passariello. L'obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla Pg per Rosanna Zingaretti e Ciro Migallo, già impiegato dell'ufficio gare di Palazzo San Giacomo. "Hanno contribuito a condizionare le procedure di appalto in cambio di soldi". Trentamila euro avrebbero intascato per lasciare "agli imprenditori Luigi e Rolando Abbate la possibilità di manipolazione delle buste con le offerte ai vari appalti da parte della concorrenza". 

Il blitz eseguito dalla Guardia di Finanza ha inoltre portato al "divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale" per Salvatore e Rolando Abbate. Indagati ma liberi altri sedici imprenditori. Dovranno difendersi tutti, compreso Passariello, dall'accusa di "finanziamento illecito e induzione indebita, per aver ricevuto tangenti". 

Il pentito è l'ex amministratore unico della Sma, Lorenzo Di Domenico. "Passariello pretendeva soldi da tutte le aziende che lavoravano con la Sma. Su ogni azienda c'era un post it giallo o un attache, per rammentare l'importo ricevuto". E ancora, in un crescendo di rivelazioni: "Una volta mi fece una domanda: secondo te perché ti ho messo a lavorare alla Sma? Solo per fare soldi, mi disse dopo una richiesta di denaro". 

Pentito tra virgolette, Di Domenico va oltre, a proposito della nomina di Passariello a presidente della commissione regionale sulle partecipate. Nomina parto del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. "Lì incontrai una volta dopo un'iniziativa sul teatro Trianon...". Ma è corretto dire e aggiungere che la nomina di Passariello a controllore della Sma non ha fatto emergere "alcun rilievo penale nei confronti del governatore De Luca". Ma questa è un'altra storia sullo sfondo della storiaccia che mette Palazzo San Giacomo al centro di un terremoto. 

FRANCO ESPOSITO