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Le stime sul PIL italiano migliorano, ma non cancellano i rischi di default ancora ampiamente esistenti per famiglie e imprese, che restano vulnerabili.

Le stime dell'FMI parlano di un +0,7% nel 2023 mentre il ministero dell'Economia indica per quest'anno un PIL programmatico al +1% con deficit al 4,5%.

Ancora comunque esistenti i rischi al ribasso a causa dello stress del settore creditizio, con possibilità di "atterraggio ancora più duro". Rialzata la stima del PIL dell'Eurozona (al +0,8%).

Peggiora, infine, la crescita mondiale, +2,8% per il 2021 (e dunque del -0,1%). Borse in rialzo e Milano a +0,79%.