Il Manchester City batte l'Inter 1-0 e vince per la prima volta la Champions League. Il gol decisivo al 68', Rodri.

La notte dei rimpianti e del trionfo.

Sui due piatti della bilancia della finale Champions di Istanbul, l'Inter e il favoritissimo City sono in equilibrio: a romperlo per regalare al club inglese la sua prima coppa sono il gol di Rodri e gli errori nerazzurri sottoporta, che valgono una sconfitta dal sapore davvero amaro.

Per Guardiola arriva il tanto agognato 'Treble', il Manchester City conquista la prima Champions League della sua storia e il tecnico catalano va in paradiso. Anche il calcio italiano compie la propria tripletta: tre sconfitte in altrettante finali europee di questa stagione. Dopo Roma e Fiorentina, tocca all'Inter, battuta di misura, 1-0 come spesso accade nelle sfide che assegnano il titolo continentale. Il rimpianto però questa volta e' ancora più vivo, perchè le distanze tra un City stellare e la squadra nerazzurra stasera sono state davvero ridottissime.

L'Inter non ha solo contenuto l'avversaria, ha avuto la chance di vincere. Nell'occasione viene confermata anche una curiosa statistica secondo cui il gol che assegna la Coppa dalle grandi orecchie arriva tra il 40' e il 65'. Così è stato anche questa volta, con Rodri che si è avventato su un pallone arrivatogli da Bernardo Silva, il quale era andato via sulla destra ed era stato bravo a servire l'assist (con deviazione sfortunata di Acerbi) che è servito al compagno per battere Onana. Così Pep Guardiola può rompere il tabu' della Champions che lontano dal Barcellona gli era finor sfuggita, e celebrare l'ennesimo trionfo della sua carriera di allenatore, quello n.36. Ma questa sera a Istanbul non è stato il poeta del calcio o l'inventore di un gioco che non ha eguali. Certo la sua squadra è stata brava anche a superare l'handicap di ver perso per infortunio De Bruyne dopo mezzora ma lo spettacolo annunciato non c'è stato. Contava vincere e ciò è bastato a far impazzire i trentamila arrivati da Manchester. Però all'Olimpico Ataturk a fare la partita, specie nel primo, è stata l'Inter, a cui rimane il rimpianto delle due occasioni non concretizzate nella ripresa, con la traversa di Dimarco al 26' st e il colpo di testa di Lukaku a un paio di minuti dalla fine.

A conti fatti, è la notte del Manchester City, come da pronostico ma non certo col copione atteso. Finisce con i giocatori di Inzaghi attoniti a bordo campo, quelli del City che si abbracciano sotto gli occhi di Ceferin ed Erdogan e i tifosi inglesi a cantare 'Blue Moon'. Quelli interisti, allo stadio Ataturk e a piazza Duomo, piangono e applaudono i loro giocatori. Nella notte piu' amara per la Milano nerazzurra.

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