Gente d'Italia

Europee 2024, Elly Schlein a caccia di Vip per le liste. Ecco il primo totonomi

di ENRICO PIRONDINI

Europee 2024, acque agitate nel Pd. È scattato il giochetto del Totonomi: chi sceglierà la segretaria Elly Schlein? Tanti i chiamati, pochi i sicuri. Qualcuno ha già il broncio, altri si prestano generosamente a fare il “pesce pilota”; personaggi come Nardella, sindaco di Firenze, dice che è presto per commentare: ”Sono solo per ora congetture“. Gli oppositori della Schlein parlano, stizziti, di “armata brancaleone” in cantiere. Cioè Elly starebbe preparando un piano per provare a salvare la propria poltrona nel Pd. Perché se non raggiunge il 20%, smamma.

ARRUOLAMENTO IN CORSO

La fibrillazione di queste ultime ore è evidente. Elly starebbe per arruolare Vip, giornalisti che hanno costruito la propria carriera sull’antifascismo e persino un idolo della sinistra finito nella bufera per le sue posizioni antiebraiche come Patrick Zaki,  autore del libro “Sogni e illusioni di libertà”. Zaki il 7 febbraio 2020 è tornato al Cairo, a casa sua, da Bologna dove studia. Arrestato è stato in prigione 20 mesi. È stato graziato dal presidente egiziano al-Sisi. Adesso vorrebbe passare all’incasso. Si vedrà.

Elly Schlein ha bisogno soprattutto di fare delle liste con una identità precisa. Insomma vuole trasmettere quella idea di cambiamento che al momento stenta a decollare. Cerca gente che si riconosca nei suoi temi principali: lotta alla mascolinità tossica, antifascismo, diritti delle minoranze e battaglia per i migranti. I papabili sono tanti. Il Fatto Quotidiano se ne è occupato per tempo facendo una paginata nella quale sciorina un bel po’ di candidati. E giù nomi come Chiara Valerio (scrittrice), Maurizio de Giovanni (romanziere), Cecilia Strada (la figlia di Gino), Alessandro Zan (deputato, esponente della comunità Lgbt). Circola anche il nome del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi ,un cronista particolarmente fervido nel denunciare “l’onda nera che incombe sull’Italia“.

LO SCRITTORE SAVIANO IN POLE

Lo scrittore Roberto Saviano è al centro delle manovre Pd. Il candidato più noto e divisivo. Il romanziere napoletano autore di Gomorra  – saggio che nel 2006 l’ha portato alla notorietà internazionale – è un papabile in pole position. Saviano, “profeta” di un certo mondo politico-culturale, è al momento il più gettonato.  C’è indubbiamente un certo potenziale elettorale e di popolarità che si sta valutando al Nazareno. Molti si aspettano anche il nome di Landini (Cgil).

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