Gente d'Italia

Il Piano Mattei è legge, arriva l’ok della Camera

ROMA – Ok definitivo della Camera al decreto sulla governance del cosiddetto Piano Mattei. I voti favorevoli sono stati 169, i contrari 119 e nessun astenuto.

BOLDRINI (PD): TUTTO UN BLUFF

“Il Piano Mattei non esiste nei contenuti e nella sostanza: è una scatola vuota. Ma oggi il governo chiede al Parlamento di votare un decreto, l’ennesimo: per quale urgenza? Il decreto non fa altro che istituire una cabina di regia, a Palazzo Chigi, con personale e uffici, per un costo di 3 milioni di euro, con l’obbiettivo di gestire un piano che non esiste. Non abbiamo visto né i progetti, né un piano finanziario, né gli obbiettivi semplicemente perché non ci sono. E contemporaneamente, mentre parlano di piano Mattei come sostegno ai paesi africani, tagliano i fondi per la cooperazione allo sviluppo. Paesi europei come Germania, Svezia, Lussemburgo, sono già arrivati all’obiettivo dello 0.7% del reddito nazionale lordo previsto dall’agenda 2030 delle Nazioni Unite e, invece, la maggioranza taglia più di 40 milioni e rimane ferma allo 0.32%. Tutto un bluff il Piano Mattei, propaganda e inutile spreco di risorse, come nello stile di questo governo”. Lo dice Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, a margine del suo intervento alla Camera.

DELLA VEDOVA: +EUROPA VOTA CONTRO GUSCIO VUOTO

+Europa voterà contro questo decreto, prima di tutto perché non si capisce perché avete dovuto fare un decreto non essendoci alcuna necessità e urgenza. E voteremo contro perché è un guscio vuoto che toglie risorse alla Cooperazione internazionale, e cioè alla Farnesina, per portarle a Palazzo Chigi e non se ne capisce il motivo, perché il Piano Mattei non c’è: non c’è nulla di dettagliato, nè la tempistica, nè i paesi interessati, né quali saranno gli interventi prioritari”. Lo ha detto nell’aula di Montecitorio il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova.

PIANO MATTEI. BOSCHI (IV): MELONI CAMBIA IDEA SU TUTTO

Anche sulle politiche energetiche continuano le giravolte di Giorgia Meloni. Quando era all’opposizione inveiva contro i nostri governi, votava a favore del referendum sulle trivelle per non aiutare “le grandi lobby”, chiedeva le dimissioni sulla vicenda Tempa Rossa, inchiesta che finì con un buco nell’acqua. Giorgia Meloni dell’opposizione chiese le dimissioni dell’intero governo Renzi, non perché avevamo sparato a qualcuno a capodanno, fatto fermare treni o divulgato documenti segreti, ma ci eravamo limitati ad attuare la politica di Enrico Mattei sull’energia, quella che oggi vuole attuare”. Così la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi durante la dichiarazione di voto del decreto sul Piano Mattei. “La Giorgia Meloni dell’opposizione- ha proseguito- nel 2016 voleva lasciar affogare chi arrivava con i barconi. Fortunatamente quelle sono rimaste parole, che sono servite a vincere la campagna elettorale, e non sono mai state attuate. Ora che è al governo gli sbarchi irregolari sono triplicati rispetto a due anni fa. Quest’anno ha accolto più migranti irregolari di quelli del 2015 quando a Palazzo Chigi c’era Renzi e Meloni gridava all’invasione. Oggi siamo contenti che anche su questo abbia cambiato idea e che parli di un piano sull’Africa, anche se dopo 16 mesi di parole e annunci abbiamo dubbi che faccia sul serio”.

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