Gente d'Italia

«No alla nuova legge bavaglio»: al via una raccolta di firme

Nasce una nuova iniziativa per opporsi al divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare e i contenuti fino alla fine dell’udienza preliminare, previsto dall'emendamento proposto dal deputato di “Azione” Enrico Costa e che nei prossimi giorni potrebbe ottenere l’ok definitivo al Senato: si tratta di una petizione che è possibile firmare sul sito web change.org, con la quale si chiede al Parlamento di non approvare il testo e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di non firmare il provvedimento eventualmente varato.

L’appello è rivolto «al mondo dell'informazione, della cultura, della società civile, ai sindacati, alle reti sociali, a tutti i cittadini che hanno a cuore la libertà d'informazione e il diritto di essere informati».

La raccolta firme, che sostiene la mobilitazione di Fnsi, Usigrai e Ordine dei giornalisti, e che è stata promossa dalla Rete NoBavaglio, ha già raccolto l’adesione dell’Associazione Articolo21, Libera lnformazione, Cgil, Arci, Libera, Legambiente Libertà e Giustizia, Ordine dei giornalisti del Lazio, Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Collettiva, MoveOn Italia, Associazione Stefano Cucchi, Free Assange Italia, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Udu Roma, Gay Net, Stampa Critica, Assopace Palestina, Fillea Cgiil Roma Lazio, Anpi G. Matteotti Flaminia-Tiberina,  Anpi Teresa Noce Fiano Romano, InLiberaUscita, Agenzia Pressenza, Reti di Giustizia, Obct Transeuropa, Associazione Senza Paura, Associazione Coordinamento Antimafia Anzio Nettuno, Associazione Socio-Culturale Nawroz, Bibliopop, TastoRosso, Uisp, Stampa Romana, Sindacato Cronisti Romani e Giornale Radio Sociale.

La Federazione nazionale della Stampa italiana invita tutti a firmare la petizione sul sito web change.org.

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