Gente d'Italia

Carne dell’Est Europa venduta come italiana Igp, 5 indagati e 2mila chili di merce sequestrata

di FILIPPO LIMONCELLI

Un’operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo per la Tutela Agroalimentare di Roma ha smascherato un sistema di frode alimentare nel Frusinate. Secondo le indagini, centinaia di capi di ovini provenienti dalla Romania e dall’Ungheria venivano importati, macellati in un mattatoio locale e poi immessi sul mercato spacciandoli come carne italiana, in particolare abbacchio. Per rendere la truffa più credibile, le carni venivano perfino contrassegnate con la sigla Igp-Indicazione Geografica Protetta, violando le normative sulla provenienza dei prodotti.

A finire sotto inchiesta sono cinque persone, nei cui confronti la Procura di Frosinone ha emesso altrettanti avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati devono rispondere di frode in commercio e falsità in atti relativi al commercio di sostanze pericolose. Le operazioni dei Carabinieri hanno portato al sequestro di circa 2.000 chili di carne, evidenziando gravi carenze nei controlli sanitari previsti per legge sulle carcasse degli animali macellati.

Mancati controlli e responsabilità

Secondo quanto emerso dalle indagini, la frode era favorita anche da omissioni nei controlli veterinari. Alcuni professionisti non eseguivano le verifiche sanitarie secondo le tempistiche previste, in particolare sulle partite di carne estera destinate alla macellazione. Questo comportamento ha consentito agli operatori del mattatoio di introdurre sul mercato carne straniera come prodotto italiano senza rischi immediati di essere scoperti.

 

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