di FRANCESCA RIPOLI
Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, due giovani talenti del nuoto italiano, si ritrovano oggi al centro di una vicenda che rischia di offuscare le loro carriere. Pilato, 20 anni, ranista di Taranto già entrata nella storia con un argento mondiale a soli 14 anni nel 2019, e Tarantino, 22 anni, stileliberista originaria di Corato ma allenata a Verona sotto la guida di Alberto Burlina, erano legate da un rapporto di amicizia. Ma un episodio avvenuto a Singapore dopo una vacanza a Bali ha incrinato irrimediabilmente quel legame.
Secondo quanto riportato, le due atlete sono state fermate al duty free dell’aeroporto: nella borsa di Pilato sono state trovate boccette di oli essenziali sottratte senza pagamento. Su Instagram, Pilato ha chiarito la sua posizione, sostenendo che la responsabilità fosse da attribuire interamente a Tarantino, che avrebbe nascosto gli articoli senza avvisarla. Una versione che ha immediatamente acceso le polemiche e scosso l’opinione pubblica, trasformando quello che poteva sembrare un banale incidente in un caso di rilievo mediatico.
La ranista ha voluto chiudere il suo messaggio con parole dal tono riflessivo: “Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano”.
Le conseguenze per Chiara Tarantino e il ruolo della Federazione
La posizione di Chiara Tarantino è ora delicata. Non si tratta solo di un episodio che mette in discussione la sua immagine pubblica, ma anche la sua posizione lavorativa. L’atleta, infatti, è tesserata per le Fiamme Gialle, e il corpo della Guardia di Finanza dovrà valutare l’accaduto. Le opzioni vanno da una semplice ammonizione a un provvedimento ben più grave: l’espulsione.
Anche la Federazione italiana nuoto ha commentato ufficialmente la vicenda. Il presidente Paolo Barelli, intervistato da Repubblica, ha specificato che i fatti “sono avvenuti al di fuori delle attività federali”, ma ha aggiunto che la federazione “stigmatizza l’accaduto” e che, una volta ricevute ulteriori informazioni, “valuterà attentamente la vicenda”.