ROMA - "Sessant’anni fa questo luogo fu teatro di un’immane tragedia che il tempo non può cancellare. 88 lavoratori, tra cui 56 italiani e 23 svizzeri, impegnati nella costruzione della diga del Lago di Mattmark, furono sorpresi da una valanga immensa, precipitata dal Ghiacciaio dell’Allalin, che li travolse in un istante. Quel giorno, Italia e Svizzera piansero insieme, unite dallo stesso dolore. Oggi, nella ricorrenza di quell’evento, ricordiamo e onoriamo commossi quei nostri connazionali che caddero sul lavoro, lontani dalla loro terra natia. Provenivano da regioni diverse, ma erano uniti dallo stesso sogno: costruire un futuro migliore per le proprie famiglie". Così, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha ricordato, nel giorno del 60esimo anniversario della tragedia di Mattmark, le vittime di uno degli incidenti del lavoro più tragico in europa. Un incedente che causò tante vittime e un burrascoso trascorso legale per gli italiani emigrati in terra elvetica e le loro famiglie. Il Ministro ha così voluto rendere omaggio, insieme al Presidente della Confederazione elvetica, Ignazio Cassis, alle vittime e ai loro familiari, spiegando che "l'Italia è con voi".
"La loro storia è anche quella di milioni di italiani che, nel secolo scorso, abbandonarono le proprie case, paesi, comunità, affrontando sacrifici enormi, dimostrando capacità e determinazione - ha spiegato il Ministro -. In Svizzera i nostri connazionali si integrarono con profondo rispetto e straordinaria laboriosità. Con il loro lavoro hanno offerto un contribuito fondamentale alla crescita civile ed economica del Paese e allo sviluppo delle loro comunità diorigine".
Parlando del mondo dell'emigrazione, Tajani ha spiegato come i nostri connazionali all’estero siano stati e siano ancora "straordinari ambasciatori del “saper fare” italiano". "Con il loro impegno, le loro capacità e il loro lavoro hanno reso, e rendono, l’Italia rispettata e ammirata nel mondo". Anche per questo, Tajani ha voluto ringraziarli: "a loro va, oggi e sempre, la gratitudine del Governo e la mia personale".
Tornando sulle vittime di Mattmark e i loro familiari, il Ministro ha voluto dirgli in modo diretto e "con forza": "il vostro dolore è anche il nostro. L’Italia è con voi e terrà viva la memoria di quelle vite spezzate, come parte della propria storia".