Gente d'Italia

Nel Board of Peace per Gaza di Trump invitati anche Erdogan e Al Sisi

Erdogan (Depositphotos)

"E'il momento di trasformare i sogni in realtà".

E' uno dei passaggi della lettera di invito al Board of Peace firmata da Donald Trump ai leader che ne faranno parte. La missiva è stata pubblicata su X dal presidente dell'Argentina Javier Milei, che l'ha ricevuta e ha ringraziato il presidente americano. "È per me un grande onore invitarvi a unirvi a me in uno sforzo storico e grandioso per consolidare la pace in Medio Oriente e, allo stesso tempo, intraprendere un nuovo e audace approccio alla risoluzione del conflitto globale", scrive Trump nella lettera. "E' un onore aver ricevuto l'invito", ha commentato Milei. "Il 29 settembre ho annunciato il Piano Globale per porre fine al conflitto di Gaza - prosegue la missiva -. Ora è il momento di trasformare tutti questi sogni in realtà. Al centro del piano c'è il Board of Peace, il più imponente e importante mai riunito, che sarà istituito come nuova Organizzazione Internazionale e Amministrazione Governativa di Transizione. Il nostro sforzo riunirà un illustre gruppo di nazioni pronte ad assumersi la nobile responsabilità di costruire una pace duratura".

Donald Trump ha "invitato" il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a far parte del Board of Peace per Gaza. Lo comunica la presidenza turca. Ieri era stato annunciato che Hakan Fidan, il ministro degli Esteri turco, farà parte del consiglio esecutivo del Consiglio per la Pace. "Il 16 gennaio 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in qualità di presidente fondatore del Board of Peace, ha inviato una lettera invitando il nostro presidente Recep Tayyip Erdogan a diventare membro fondatore del Board", ha scritto Burhanettin Duran, direttore delle comunicazioni della Repubblica Turca.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi a unirsi al Board of Peace per Gaza. Lo ha rivelato il ministro degli Esteri Badr Abdelatty durante una conferenza stampa con il suo omologo bosniaco affermando che "stiamo esaminando tutti i documenti ricevuti".

Meloni, aspettiamo l'ufficialità sul Board per Gaza, pronti a un ruolo di primo piano - "Per quello che riguarda il Board of Peace stiamo ancora attendendo le decisioni definitive, abbiamo visto che è stato presentato qualche minuto fa il board di livello esecutivo, quindi più operativo. Quello politico manca ancora e su questo aspetterei che ci sia l'ufficialità. Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo una occasione unica in un contesto che sicuramente è molto complesso e molto fragile". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all'ambasciata italiana a Tokyo. Quanto all'ipotesi di una sua presenza al World economic forum di Davos, spiega: "noi attualmente non siamo previsti, gli impegni internazionali sono un po' tanti, salvo il fatto che potrebbero esserci delle riunioni di vertice sull'Ucraina o anche su Gaza, a quelle abbiamo sempre partecipato. E in questi casi parteciperemo".

Tra i componenti del board ci sono il segretario di stato Marco Rubio, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e Robert Gabriel. Il comitato, si legge in una nota, è "composto da leader con esperienza in diplomazia, sviluppo, infrastrutture e strategia economica. "Ogni membro del Consiglio esecutivo supervisionerà un portafoglio definito, fondamentale per la stabilizzazione e il successo a lungo termine di Gaza, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il rafforzamento delle capacità di governance, le relazioni regionali, la ricostruzione, l'attrazione di investimenti, i finanziamenti su larga scala e la mobilitazione di capitali", si legge in una nota della Casa Bianca, dove si precisa che S.E. Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente (dal 2015 al 2020) ed ex ministro degli Esteri bulgaro, ricoprirà il ruolo di Alto Rappresentante per Gaza e fungerà da collegamento sul campo tra il Board of Peace e il comitato tecnico di 15 palestinesi. "Gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati a sostenere questo quadro di transizione, lavorando in stretta collaborazione con Israele, le principali nazioni arabe e la comunità internazionale per raggiungere gli obiettivi del Piano Globale. Il Presidente invita tutte le parti a collaborare pienamente con il NCAG, il Board of Peace e la Forza Internazionale di Stabilizzazione per garantire la rapida e proficua attuazione del Piano Globale", mette in evidenza la nota, aggiungendo che ulteriori nomine saranno annunciate nelle prossime settimane.

Donald Trump sta valutando anche di ampliare il 'Board of peace' per Gaza ad altre aree calde, quali l'Ucraina e il Venezuela. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali i diplomatici occidentali ed arabi hanno espresso perplessità sull'idea che concede all'organismo nascente un mandato ben al di là del Medio Oriente. L'amministrazione Trump ritiene che il 'Board of Peace' possa essere un "potenziale sostituito dell'Onu, un organismo non ufficiale parallelo per affrontare i conflitti al di là di Gaza".

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