La nuova Ferrari che si appresta a correre il mondiale più futuristico e tecnologico di sempre è doppiamente vintage.
Lo avranno notato i ferraristi più incalliti o attempati, molti dei quali sicuramente fra le centinaia presenti sul mitico ponte che affaccia verso la pista di Fiorano: le dimensioni della SF 26 che alle 11.30 sull'asfalto bagnato ha mosso per la prima volta il tachimetro, non si vedevano da un ventennio circa. Più o meno da quando il glaciale Kimi Raikonnen riportava a Maranello il mondiale, ed era il 2007.
Sono passati diciannove anni. Monoposto più piccola, stretta e leggera, quindi agile e reattiva, la SF 26. Niente a che vedere con quella della (sfortunata) stagione scorsa. E se tale è la ricaduta più evidente di un campionato che apporta una rivoluzione copernicana alle regole, ivi comprese appunto le 'taglie' delle monoposto, viene invece tutto dal Cavallino il secondo aspetto ben più retrò, impossibile da non notare, che poi altro non è se non un messaggio a reti unificate a tutte le scuderie rivali: il bianco che caratterizza l'abitacolo è un salto all'indietro fino agli anni Settanta, a Niki Lauda e a quel successo che tornava in Emilia, guarda caso, dopo un'altra 'eternità', durata undici primavere.
Nulla di eccessivamente implicito insomma: che la Ferrari SF 26 abbia ereditato dalla 312 T del 1975 l'innegabile traccia cromatica sta a significare che a Maranello la stagione al via l'8 marzo in Australia deve essere quella del riscatto. Un taglio col passato recente, nel quale il campionissimo Lewis Hamilton ha racimolato appena un quarto posto come miglior risultato stagionale, viceversa un richiamo a un passato glorioso che ha visto il Cavallino primeggiare proprio dopo anni tutt'altro che memorabili.
Riportare alla memoria la '312' significa, inoltre, rendere omaggio a quella Formula 1 che vedeva al centro le abilità dei piloti, come la fortunata pellicola 'Rush' ha cristallizzato ricostruendo le sfide tra Lauda e Hunt. Sempre il cinema viene in aiuto per introdurre le nuove regole apportate al campionato: un carico notevole di tecnologia per dare maggiore importanza esattamente all'abilità del pilota. Il riferimento è al 'nitro' dell'iconico film 'Fast & Furious', quel pulsante che permetteva alle auto lanciate a folli velocità di raggiungere una spinta ancora maggiore.
Tecnicismi a parte, qualcosa di molto simile al 'boost' in dotazione alle monoposto di F1 del 2026: i piloti in qualsiasi momento della gara potranno attivarlo, per ottenere la massima potenza del motore attraverso la batteria. Non finisce qui: in fase di sorpasso ci sarà anche l'overtake, una potenza extra di cui sempre chi al volante potrà usufruire solo quando l'auto che precede risulti staccata di oltre un secondo. Ma, attenzione, gli stessi piloti dovranno essere abili a monitorare il livello della batteria di vetture ora più che mai ibride. I motori, difatti, mostrano che la coesistenza di carburante ed elettrico è ormai a un 50-50 e per carburante s'intende al 100% sostenibile. Le parole di Lewis Emilton sul sito della Ferrari poco dopo la presentazione sottolineano proprio questa rivoluzione: "Un cambiamento delle regole monumentale - il giudizio del campione britannico -, penso che sia il più grande che il nostro sport abbia mai visto. Per me è stata una sfida particolarmente intrigante l'essere coinvolto nel processo di sviluppo della vettura dall'inizio".
L'ottava stagione alla Ferrari per Charles Leclerc coincide con un campionato che, sempre a fronte delle nuove regole, richiede "una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Molti i nuovi sistemi da comprendere e sfruttare al meglio". Ancora, il team principal Fred Vasseur: "Il più grande cambiamento delle regole della F1 degli ultimi 25 anni. L'inizio della stagione è sempre eccitante, ma l'inizio di questa lo è particolarmente". Fra gli inevitabili desideri di riscatto di una Ferrari che appella dunque al passato più glorioso, un campionato del tutto nuovo ancora da scoprire. Nell'attesa la nuova rossa a Fiorano si è svelata ai suoi numerosissimi tifosi con una vernice tornata lucida dopo l'abbandono delle finiture opache delle ultime sette stagioni.
