Gente d'Italia

Crans Montana, la Svizzera si rassegna: “Sì a squadre investigative comuni con l’Italia”

(Foto archivio)

ROMA –  “Entro la fine della settimana” Svizzera e Italia uniranno le proprie forze per fare luce sulla tragedia di Capodanno a Crans Montana. Berna ha accolto infatti la richiesta avanzata dal governo italiano di far lavorare “squadre investigative comuni” alle indagini sull’incendio avvenuto al locale Le Constellation- che ha portato a 40 vittime, tra cui sei giovani italiani, e 116 feriti. “Il Ministero pubblico del Cantone del Vallese ha appena comunicato all’Ufficio federale di giustizia (Ufg), nella sua funzione di autorità centrale per l’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, che entro la fine della settimana darà seguito alla richiesta italiana“: comunica infatti in una nota l’Ufficio federale di giustizia. Ovvero: “Le due autorità di perseguimento penale- prosegue il testo – hanno anche la possibilità di unirsi per le indagini in cosiddette squadre investigative comuni. Tale possibilità è prevista esplicitamente dall’articolo 20 del secondo protocollo aggiuntivo della Convenzione europea di assistenza giudiziaria”.

Si tratta di una svolta per lo sviluppo dell’inchiesta su cui sia i legali delle vittime di tre nazionalità, sia il governo Italiano in particolare hanno sollevato dubbi e perplessità, fino alla decisione clamorosa di far rientrare l’ambasciatore d’Italia in Svizzera da parte di Roma.

“L’INCENDIO DEVE ESSERE CHIARITO IN MODO RAPIDO, TRASPARENTE E COMPLETO”

“L’incendio che ha devastato Crans-Montana deve essere chiarito in modo rapido, trasparente e completo”, riconosce l’Ufg che però puntualizza subito dopo: “Questo compito spetta alla giustizia vallesana e non al governo. Un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri: la politica non deve interferire con la giustizia”.

Secondo l’Ufg, tra i due Paesi “esiste una base giuridica che consente alle autorità di perseguimento penale competenti di costituire una Sic (Nrd: la squadra investigativa comune). Il Ministero pubblico del Cantone del Vallese e la Procura di Roma avrebbero quindi la possibilità di chiedere all’autorità di perseguimento penale competente in Svizzera la costituzione di una Sic”. E ancora;: “La costituzione di gruppi investigativi comuni è una procedura consueta. Tali gruppi investigativi- aggiunge l’Ufficio – vengono costituiti molto spesso, in particolare nei procedimenti molto complessi o di ampia portata. Il vantaggio è che, nell’ambito delle indagini, non è necessario presentare richieste di assistenza giudiziaria in ogni singolo caso”. In dettaglio: “Tale possibilità- si spiea- è prevista esplicitamente dall’articolo 20 del secondo protocollo aggiuntivo della Convenzione europea di assistenza giudiziaria”.

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