L'Ue: 'Pieno sostegno a Kiev, quasi 200 miliardi da inizio guerra'
"Ribadiamo il nostro pieno impegno e sostegno all'Ucraina fin dal primo giorno e in modo continuativo, insieme ai Pesi membri. Siamo i principali sostenitori, avendo già fornito finora quasi 200 miliardi di euro". Lo ha detto una portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa. Interpellata sull'ipotesi di un esercito europeo, rilanciata da Volodymyr Zelensky a Davos, Bruxelles evidenzia di aver fin qui integrato Kiev "nei programmi di difesa, come Safe ed Edip, consentendole di effettuare appalti congiunti con gli Stati membri e permettendo alla sua industria di investire insieme a quella europea".
"Concretamente - ha spiegato ancora la portavoce -, esiste anche un accordo politico tra il Parlamento europeo e il Consiglio che apre la possibilità per l'Ucraina di associarsi al Fondo europeo per la difesa, pari a 7,3 miliardi di euro. Abbiamo inoltre sostenuto l'addestramento dei soldati ucraini e stiamo rafforzando la cooperazione in materia di difesa".
Media: 'Ad Abu Dhabi incontri informali, negoziati in serata'
Sky News ripora che al momento ad Abu Dhabi sono in corso degli incontri informali mentre le trattative formali vere e proprie dovrebbero iniziare in serata.
Il Cremlino: 'Negli Usa congelati circa 5 miliardi di beni russi'
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il valore dei beni russi congelati negli Stati Uniti è "leggermente inferiore" a 5 miliardi di dollari. Lo ha detto in un briefing con i media. "Non dirò l'importo esatto. Dirò che è poco meno di 5 miliardi di dollari", ha commentato Peskov, citato dalla Tass.
In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, ha proposto di utilizzare un miliardo degli asset congelati per finanziare il Board of Peace per Gaza. L'argomento è stato successivamente sollevato anche durante i colloqui di Putin con il presidente dell'Anp Abu Mazen, ieri a Mosca. In merito alla parte restante dei fondi russi congelati, il portavoce del Cremlino ha poi dichiarato che "potrebbero essere spesi per il ripristino dei territori danneggiati dai combattimenti". Peskov ha infine precisato: "i territori situati nel Donbass hanno effettivamente subito danni significativi durante i combattimenti".
Tajani: 'Zelensky ingeneroso, l'Europa ha fatto di tutto per l'Ucraina'
"Mi pare che l'Europa abbia garantito l'indipendenza dell'Ucraina e abbia fatto di tutto per sostenerla dal punto di vista politico, finanziario e militare. Mi pare che non sia neanche generoso nei confronti dell'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del business forum Italia-Germania a Roma, rispondendo ad una domanda sul duro intervento di Zelensky nei confronti dell'Europa ieri a Davos.
Il Cremlino: 'Per la pace gli ucraini devono lasciare il Donbass'
Per mettere fine al conflitto l'esercito ucraino deve lasciare il Donbass. Lo ha affermato il portovoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dai media russi.
"Le forze armate ucraine - ha affermato Peskov, citato dalla Tass - devono lasciare il territorio del Donbass, devono essere ritirate da lì". "Questa è una condizione molto importante" per una soluzione negoziata al conflitto, ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin. Ma "ci sono anche altri aspetti che rimangono all'ordine del giorno dei negoziati".
Kiev aspetta da Trump data e luogo per la firma dell'accordo sulle garanzie di sicurezza
Zelensky ha poi rivelato che sta aspettando che Donald Trump stabilisca data e luogo per la firma di un accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per l'Ucraina. Lo riporta Sky News.















