José Zapatero mette in guardia: "Qualsiasi soluzione alternativa a un accordo tra il governo e le opposizioni in Venezuela sarebbe estremamente negativa. Lo sarebbe per il popolo venezuelano, per il paese e per l'intera regione sudamericana". L'ex primo ministro spagnolo, mediatore insieme al presidente dominicano Danilo Medina, non usa mezzi termini per inquadrare la spinosa situazione venutasi a creare in Venezuela.

Le speranze di un accordo sono riposte nell'incontro in programma oggi presso la sede del ministero degli Esteri a Santo Domingo. Quello in programma nei giorni scorsi è saltato, mettendo a rischio una trattativa ancora lontana dal suo felice epilogo positivo. "L'accordo, però, è assolutamente necessario", ribadisce Zapatero ai microfoni dell'emittente TeleSur indicando il testo consegnato alle due delegazioni.

Nel documento sono elencate garanzie elettorali, il processo di voto, gli osservatori, le ipotesi concordate di data. Maduro e il governo, secondo Zapatero, sono "fondamentalmente d'accordo con il documento", mentre l'opposizione "intende formulare una serie di osservazioni" che verranno esaminate nel corso dell'incontro odierno.

Intanto la presidentessa del consiglio nazionale elettorale del Venezuela, Tibisay Lucena, ha annunciato che le elezioni presidenziali venezuelane si terranno il prossimo 22 aprile, nonostante manchi ancora l'intesa tra le varie parti in causa.

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