C’è un problema a Rochester. E stranamente è il calcio che sta creando grattacapi agli organizzatori del 'Little Italy Festival'. Infatti alla squadra locale, il Rochester Rhinos, è stato intimato, da parte delle autorità comunali, di lasciare lo stadio, il 'Capelli Sport Stadium' entro il prossimo 12 marzo (il precedente ultimatum era per il 28 febbraio).

E se non si arriverà a una soluzione pacifica, a pagarne per primo il prezzo sarà proprio il 'Little Italy Festival' che nell'impianto ha organizzato la nuova edizione della manifestazione. "Abbiamo speso migliaia di dollari - ha spiegato Silvano Orsi, presidente della Little Italy Association, ma anche organizzatore del popolare Festival - per portare qui l'evento che attira migliaia di persone ogni anno e che è destinato anche ad essere uno strumento per la rivitalizzazione del quartiere".

Anche i commercianti della zona vedono la presenza del Festival come punto importante per la comunità. "Vuol dire - ha spiegato Tom Labue - cominciare a ricostruire il quartiere di Little Italy. Celebriamo anche il 150º anniversario della storia italo-americana nella regione di Lyell e quello che abbiamo di fronte è indubbiamente una opportunità".

Il contendere riguarda il fatto che i proprietari dei Rhinos, il club di soccer, David e Wendy Dworkin, hanno scelto di sospendere per un anno l'attività per cercare una solida base finanziaria e tutto ciò, per la City of Rochester è visto come un automatico abbandono dell'impianto che nel frattempo è stato già scelto dagli organizzatori del Festival come sede dello stesso. Quest'anno il via della manifestazione è previsto per il 16 giugno e il 'Galbani Little Italy Festival of Rochester NY' è anche l'evento italoamericani più importante della regione.

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