Gaetano Micciché è il nuovo presidente della Lega di Serie A. Le venti società del massimo campionato lo hanno votato all'unanimità, determinandone l'elezione. "Sono orgoglioso per l'opportunità inaspettata", ha detto il nuovo boss della 'Confindustria del pallone'. "Grazie a tutte le società per la fiducia che mi hanno dimostrato. Posso assicurare sin da ora che porterò idee, entusiasmo e serietà".
Le sfide sono tante per Micciché, ex banchiere con una lunga esperienza da dirigente in vari settori. La prima è quella di far aumentare ricavi e profitti per dei club che, ormai, hanno nelle entrate dai diritti televisivi la principale - se non unica - voce in attivo. Il nuovo presidente ha già una ricetta per rilanciare tutto il movimento.
"La Spagna ha grandi campioni, Inghilterra e Germania grandi squadra, ma in Italia abbiamo qualcosa di unico: grandi squadre e grandi città. Il nostro è un patrimonio straordinario: Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Genova, Venezia hanno tutte chiese, musei e ristoranti, tutte cose che altri campionati non possono offrire".
Soddisfatto il presidente del Coni (e commissario Figc) Giovanni Malagò, che ha spiegato come l'idea di indicare Micciché come presidente di Lega "sia nata sull'aereo mentre andavo in Corea. Ora dobbiamo completare il lavoro entro i prossimi 2 mesi. Il 27 marzo si riunirà un'altra assemblea della Lega in cui si porteranno avanti temi riguardanti le nomine dei consiglieri e la sicurezza negli stadi. Incontreremo il capo della Polizia Gabrielli per fare il punto".

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