"Non sono mai stata così felice". Malala Yousafzai, la ragazza simbolo della lotta per l'emancipazione delle donne nel Pakistan, per cui ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace, è tornata nel suo paese.

Scortata dai militari, ha fatto visita alla sua vecchia casa di Mingora, dove viveva da bambina, mentre oggi è in programma la visita nella scuola dove ha studiato fino al 2012, quando i talebani la ferirono rischiando di ucciderla. Motivo? Lo studio non si addice alle donne.

"Sono orgogliosa della mia religione e del mio Paese. Mi manca tutto del Pakistan", ha aggiunto Malala, che studia ad Oxford ma che non ha mai smesso di battersi per i suoi ideali. I circoli islamici le sono ancora fortemente ostili, ma la giovane ha spiegato di non considerarsi contraria alla religione: "L'Islam mi ha insegnato l'importanza della pace. L'Islam mi ha insegnato l'importanza dell'istruzione: la prima parola dell'Islam, o la prima parola del Corano, è Iqra che significa leggi".

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