UNICO è la più grande organizzazione italo-americana degli Stati Uniti e a Manchester la sezione locale festeggia quest'anno il primo mezzo secolo di storia. Presieduta da Peter Miller, con Bernard Giovino e Nathan G. Agostinelli tra i leader della associazione in occasione dell'importante compleanno è stato sottolineato, in particolare, l'importanza del lavoro svolto da chi li ha preceduti.

"Tutti noi siamo orgogliosi del nostro patrimonio - ha detto Agostinelli - le nostre famiglie volevano diventare americane, volevano che ricevessimo la giusta istruzione e noi abbiamo avuto l'obbligazione di restituire". E proprio la volontà di dare indietro quello che si era avuto rappresenta per gli italo-americani dell'UNICO di Manchester uno degli aspetti più emozionanti. "Si tratta - ha aggiunto Giovino - di un lavoro di amore è una bella sensazione dare indietro". E cinquant'anni, per certi versi sono passati in fretta.

"Manchester all'epoca - ha spiegato Agostinelli - aveva una popolazione differente da quella attuale. Molti residenti erano figli di immigrati, c'erano molti club di servizio, ma un gruppo UNICO arrivò da Hartford ed è stata la scintilla per la nascita della nostra sezione". UNICO ha una storia speciale, nacque per l'intuizione del dr. Anthony P. Vastola, nel 1922, a Waterbury, con la volontà di servire servizi alla comunità e anche combattere la discriminazione che c'era nei confronti degli italiani.

"Vastola al tempo non era accettato in nessuna altra organizzazione - spiega Agostinelli - ora ci sono 5.500 membri in tutti gli States, altre quattro sezioni nel nostro distretto e si si sommano tutte le donazioni si tratta di milioni di dollari, almeno 850.000 alla comunità di Manchester, attraverso diversi modi". E il primo meeting dell'UNICO di Manchester risale al 1967 e alla guida del piccolo gruppo c'era proprio Agostinelli.

Tony Porpiglia

 

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